Truffa e fuga, nomade arrestata a Ponte di Piave

Ponte di Piave, scappa da polizia e carabinieri dopo aver tentato il raggiro dello specchietto: presa

PONTE DI PIAVE. Da giorni, nella zona di Ponte di Piave le forze dell’ordine stavano dando la caccia ad una coppia che, a bordo di un’Alfa 147 blu, continuava a mettere a segno la classica truffa dello specchietto. Accusavano l’automobilista di turno di aver rotto lo specchietto della loro macchina e pretendevano qualche centinaio di euro in contanti sul posto per risarcire il danno e chiudere subito la questione. Nel loro mirino finivano soprattutto gli anziani.

Ma mercoledì mattina, una pattuglia della polizia locale di Ponte di Piave, durante un servizio di controllo del territorio ha notato l’auto ferma ed i suoi passeggeri intenti a discutere con una donna di Ormelle. Alla vista della pattuglia, però, autista e passeggero dell’Alfa blu hanno sgommato e sono scappati. Ne è nato un lungo inseguimento per le strade del centro di Ponte di Piave, terminato in centro. I vigili, grazie anche al supporto dei carabinieri della stazione di Ponte di Piave, sono riusciti a bloccare l’auto. In manette è finita così G.R., 25 anni, una nomade già nota alle forze dell’ordine. Le accuse sono quelle di resistenza a pubblico ufficiale e tentata truffa.


Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì. È a quell’ora che una pattuglia dei vigili urbani di Ponte di Piave incrocia a Negrisia un’Alfa 147 blu con due passeggeri a bordo intenti a discutere con una donna di Ormelle. È l’auto che da tempo le forze dell’ordine stanno cercando. L’Alfa è stata più volte segnalata nella zona per le classiche truffe dello specchietto.

A confermare i sospetti dei vigili è il fatto che la macchina sospetta, alla vista della pattuglia se ne va via sgommando. Inizia così un inseguimento ad alta velocità che dura qualche chilometro. L’auto sospetta viene fermata in centro a Ponte di Piave, grazie anche al contributo dei carabinieri del paese. Sono questi ultimi poi ad occuparsi delle contestazioni penali nei confronti dell’autista, una nomade di 25 anni, già nota. Alla donna i militari dell’Arma contestano due reati: tentata truffa ai danni di una donna di Ormelle e resistenza a pubblico ufficiale. Le manette scattano proprio per quest’ultimo reato per essersi opposta al controllo dei vigili ingaggiando con loro un inseguimento che ha anche messo a repentaglio la circolazione stradale.

G.R. è stata così arrestata e rinchiusa in una cella del carcere femminile della Giudecca a Venezia. Nella giornata di oggi è prevista l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice delle indagini preliminari.

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