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In aereo senza biglietto, così il profugo ha eluso i controlli all’aeroporto di Treviso

Treviso. Giovane nigeriano protagonista dell’allarme sicurezza di martedì. È riuscito a imbarcarsi senza biglietto su un aereo diretto ad Amburgo

di Marco Filippi
2 minuti di lettura

TREVISO. È un ragazzino nigeriano di 19 anni, richiedente asilo con regolare permesso di soggiorno, il protagonista dell’inusuale imbarco, avvenuto martedì mattina, sull’aereo di linea diretto ad Amburgo, che ha fatto scattare l’allarme sicurezza all’aeroporto Canova di Treviso. Il ragazzino è riuscito nella singolare impresa di arrivare all’interno dell’aereo diretto in Germania, sedersi e allacciare le cinture, passando le varie fasi del check-in senza documenti né carta d’imbarco. Sull’episodio è scattata un’indagine della Polaria, che nei prossimi giorni invierà un dettagliato verbale alla procura della Repubblica. Nel frattempo il giovane nigeriano è stato denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei regolamenti riguardanti la sicurezza aeroportuale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Bocche cucite sulla dinamica del fatto che ha provocato non poca tensione tra gli addetti alla sicurezza interna all’aeroporto. Ma con il passare delle ore, visionando il sistema di videosorveglianza interno al Canova, gli investigatori hanno ricostruito nei dettagli quello che è successo nella tarda mattinata di martedì, escludendo che il giovane sia riuscito ad entrare in pista e a raggiungere il velivolo scavalcando l’alta recinzione che delimita il perimetro dello scalo trevigiano.



Il giovane africano, che vive a Casier in un alloggio gestito da cooperative, nonostante abbia un regolare permesso di soggiorno ed abbia chiesto asilo all’Italia, non avrebbe mai nascosto il suo desiderio di andare in Germania, dove pare abbia parenti. Da qui la sua decisione di salire, martedì mattina, sull’aereo diretto ad Amburgo con decollo previsto per le 12.15 e arrivo nella città tedesca alle 14.20.  Secondo indiscrezioni, il 19enne nigeriano è arrivato all’aeroporto ai confini tra il capoluogo e il comune di Quinto a piedi e come qualsiasi altro passeggero s’è messo pazientemente in fila al check-in. Come abbia fatto a superare il primo blocco al tornello, che si apre solo avvicinando il codice a barre del biglietto, lo avrebbe rivelato una telecamera. Il nigeriano si sarebbe affiancato ad un passeggero e approfittando della confusione in zona, all’apertura del tornello, è passato senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Non avendo bagagli a mano da sottoporre al controllo, l’africano sarebbe passato agevolmente anche al metal-detector, dove non sarebbe necessario esibire biglietti.

In realtà l’allarme della sua presenza sospetta è scattato al controllo del “gate” dei passeggeri diretti ad Amburgo, quello che precede l’imbarco nell’aereo. Lì il 19enne africano non ha trovato altra soluzione che forzare il “blocco”. E così ha oltrepassato il “gate” senza fornire alcun documento all’hostess ed è uscito sulla pista, affrettando il passo verso l’aereo. È stato a quel punto che l’hostess ha attivato la sicurezza interna dello scalo, affidata ad un’azienda privata di vigilantes, lanciando l’allarme.

Il giovane è riuscito ad entrare nell’aereo e a posizionarsi su un sedile allacciando subito le cinture di sicurezza. Nel frattempo, i vigilanti e il personale del velivolo hanno tentato di convincerlo ad alzarsi e a uscire scortato dall’aereo ma il giovane non ha voluto sentire ragioni. Voleva andare in Germania e dal suo sedile non aveva alcuna intenzione di muoversi.

A quel punto è stata avvisata la Polaria. Gli agenti sono subito accorsi sul posto. Hanno tentato prima di far ragionare il giovane africani, poi sono stati costretti ad ammanettarlo e a portarlo di peso fuori dall’aereo.

Nel pomeriggio gli agenti lo hanno trattenuto negli uffici della Polaria per identificarlo e denunciarlo a piede libero per una serie di reati: dalla resistenza a pubblico ufficiale al rifiuto di fornire le proprie generalità passando per l’inosservanza dei regolamenti riguardanti la sicurezza aeroportuale.

Nei prossimi giorni, la Polaria invierà un dettagliato verbale dell’accaduto negli uffici della procura della Repubblica di Treviso che prenderà in esame l’accaduto.

 

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