Mezzo secolo di Sbeghen l’oasi del cibo sul Montello

Volpago. Il ristorante compie cinquant’anni e sabato festeggia con una cena speciale. Nato “frasca”, Bepi e Lina l’hanno trasformato in un tempio della cucina locale

VOLPAGO. Compie cinquant’anni Sbeghen, “tempio” della ristorazione sul Montello.

Ristoranti e agriturismi della zona sono nati in genere dai residenti della collina per i “cittadini” amanti della gita fuori porta, eppure sono dei trevigiani a gestire da cinquant’anni un tempio della cucina locale: il ristorante da Sbeghen a Volpago, che sabato 14 aprile festeggerà il suo primo mezzo secolo con una cena speciale.


Il locale, gestito ora da Moreno D’Este, ha infatti una storia molto particolare. Negli anni ’60 i cento ettari di bosco che comprendono l’area dove adesso sorge il ristorante furono acquistati dall’imprenditore trevigiano Vittorio Sbeghen che vi impiantò anche una frasca. Per gestirla chiese aiuto a Giuseppe D’Este, padre di Moreno, che all’epoca aveva un negozio di gastronomia a Treviso.

«All’inizio non voleva saperne. Allora non c’erano neanche le strade asfaltate e lui non aveva la patente. Poi però si innamorò del posto. Il bello è che non ci ha mai detto il perché di questo colpo di fulmine. Può darsi che essendo appassionato di caccia fosse rimasto affascinato da questo posto in mezzo alla natura, ma alla fine rimarrà un mistero», racconta Moreno D’Este.

Nel 1968 Giuseppe d’Este sposa Mariolina e con lei si trasferisce sul Montello dove affitta il locale da Vittorio Sbeghen. Loro divengono per tutti Bepi e Lina, il loro cognome per molti clienti diviene Sbeghen mentre la frasca diventa un ristorante da 500 posti specializzato nella cucina tipica. Nel 1980, Bepi e Lina pensano sia meglio tornare in città, ma sulla loro strada ritrovano Vittorio Sbeghen, nato nel 1900, che parla con il ristoratore. «Ho ottant’anni. Mi lasci un ristorante da 500 posti. Non so cosa fare. Perché non lo compri tu?», insiste l’imprenditore. Lina non vuole, ma Bepi si lascia convincere così la trascina dal notaio senza averle anticipato le sue decisioni.

La coppia però mette in affitto il locale e si dedica ad altri lavori. Intanto i loro figli Alessandro e Moreno, che si è iscritto alla scuola alberghiera, crescono e torna la nostalgia del Montello. Nel 1985 scade il contratto di locazione e gli antichi gestori tornano da Sbegnen per lavorare in società con uno degli ex affittuari Giuseppe “Pino” Spadetto. Passano gli anni e cambia la composizione della società. Bepi scompare il 30 aprile del 2012. Il ristorante viene gestito quindi da Moreno, mentre Lina in questi giorni festeggia i suoi primi settant’anni. Doppi auguri.
 

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