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Il Comune rilancia il piano di accoglienza Vale 1,6 milioni

Treviso e i comuni della sua rete rilanciano il progetto di accoglienza ministeriale dei richiedenti asilo, il cosiddetto progetto Sprar (Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati)....

Treviso e i comuni della sua rete rilanciano il progetto di accoglienza ministeriale dei richiedenti asilo, il cosiddetto progetto Sprar (Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Il programma prevede di delineare una piano di accoglienza secondo una condivisione di responsabilità tra Ministero dell'Interno ed enti locali.

Il Comune di Treviso, in qualità di capofila, unitamente ai comuni di Casier, Casale sul Sile, Carbonera, Mogliano Veneto, Silea, Ponzano Veneto, Maserad ...

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Treviso e i comuni della sua rete rilanciano il progetto di accoglienza ministeriale dei richiedenti asilo, il cosiddetto progetto Sprar (Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Il programma prevede di delineare una piano di accoglienza secondo una condivisione di responsabilità tra Ministero dell'Interno ed enti locali.

Il Comune di Treviso, in qualità di capofila, unitamente ai comuni di Casier, Casale sul Sile, Carbonera, Mogliano Veneto, Silea, Ponzano Veneto, Maserada sul Piave, Monastier di Treviso, Preganziol, Vittorio Veneto ha così pubblicato pochi giorni fa il bando di gara per individuare quale sarà la cooperativa, il privato o l’ente che vorrà farsi carico della gestione di 50 profughi da ospitare in appartamenti all’interno del territorio delle varie amministrazioni che partecipano al progetto.

È il piano per l’accoglienza diffusa che lo Stato ha più volte cercato di avviare per gestire l’emergenza immigrazione ma che – a ragion del vero – non è mai decollato tanto da ruscire a coprire l’intero monte di persone richiedenti asilo. Emblematico anche il caso di Treviso, dove il progetto Sprar è stato avviato due anni fa ed è ora in scadenza (di qui il bando): l’amministrazione e il gestore hanno impiegato mesi prima di arrivare a trovare gli spazi per l’accoglienza dei migranti, anche se in un numero così ridotto se rapportato all’ampiezza del territorio e della potenziale offerta.

Ora ci riprova. Il progetto ha valore triennale e vale 1,6 milioni di euro. Le offerte vanno presentate entro il 4 maggio. L’attuale gestore (La Esse) quasi certamente concorrerà ancora. (f.d.w.)

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