Nuove borse di studio, 500 euro per i laureati di Spresiano

Il Comune pronto a erogare contributi per le nuove generazioni. Il sindaco Della Pietra: «Iniziativa per incentivare i più giovani all’impegno»

SPRESIANO. Fai sport, musica o ti laurei? Il Comune ti aiuta. Un segnale importante quello che arriva dal municipio di Spresiano, che in questi giorni sta ufficializzando una serie di delibere con cui si prepara ad erogare contributi a sostegno delle nuove generazioni, su più fronti.

Ventisettemila mila euro totali messi da parte per chi fa sport o musica, 31 mila euro per sostenere l'acquisto dei libri alle famiglie e, soprattutto, 30 mila euro per borse di studio che, dallo scorso anno, comprendono anche i laureati. «È una novità importante ma che ci sembra una cosa assolutamente giusta» spiega il primo cittadino di Spresiano Marco Della Pietra, «è un contributo a pioggia, certo, e ci sarà chi criticherà, ma intelligenza e studio non hanno distinzioni: noi crediamo nella formazione come strumento per dare valore alla comunità. Questo è un piccolo “grazie” all'impegno dei nostri giovani ma anche un incentivo allo studio e al darsi da fare».


Nel concreto, dopo le domande presentate all'ufficio scuola entro i termini previsti, per i giovani che otterranno una laurea magistrale il comune elargirà 500 euro, mentre 250 per la triennale, indipendentemente dal voto. Contributi dai 50 ai 100 euro, invece, per chi arriverà ad avere in pagella voti dall'8 e mezzo in sù a Medie e Superiori. Per i libri, invece, si tratta di un contributo pari al 60% di quanto speso in testi scolastici delle scuole medie “Lovarini” di Spresiano. Contributi minori, anche se comunque significativi, invece, per chi ha fino ai 14 anni e pratica un'attività sportiva o musicale, indipendentemente dal fatto che sia svolta nel comune o fuori.

«Le somme arrivano tutte dalle casse del comune, che prosegue nella propria ottica di taglio agli sprechi, recupero crediti ed in generale di una riorganizzazione dell'intera macchina del municipio: di ciò sono fierissimo» aggiunge Della Pietra, che prosegue: «Sono convinto che oltre ad essere un mero contributo economico, quanto previsto, sia anche un segnale bello, di speranza. Questa è la “buona scuola”, quella vera».

“Buona scuola” a cui, tra l'altro, con una citazione alla legge in vigore dal 2015, fa riferimento anche uno dei documenti varati dalla giunta di Della Pietra, «A parole sono bravi tutti: a livello nazionale parlano bene, ma le difficoltà a passare alla pratica sono sotto gli occhi di tutti. La buona scuola è la nostra, quella che raggiunge gli obbiettivi che si pone e guarda al futuro e alla crescita dei giovani in maniera seria».

 

Video del giorno

Taranto, spara contro l'auto della polizia e ferisce due agenti: la raffica di colpi ripresa dalla telecamera

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi