Treviso, auto immatricolate all'estero nel mirino dei vigili

Giro di vite della polizia locale di Treviso: multe di 532 euro per ogni infrazione dei "furbetti" della targa estera

TREVISO. Autovetture di grossa cilindrata con targa estera (bulgara, rumena, slovena, tedesca etc) ma con effettivi possessori italiani o stranieri residenti in Italia da decenni: questa è la situazione che gli agenti di Polizia Locale di Treviso stanno riscontrando costantemente sulle strade della Città negli ultimi anni.

I benefici di condurre un'autovettura con targa estera, infatti, sono molteplici: assicurazione decisamente meno costosa che in Italia, inesigibilità del bollo o super bollo, considerando che le cilindrate di queste autovetture sono spesso molto grosse, ma sopratutto una difficoltà oggettiva a reperire il responsabile delle violazioni commesse con quel veicolo.

La notifica dei verbali ai proprietari di veicoli esteri, nonché il sistema di riscossione coattiva italiano è concretamente difficile, talvolta per alcuni stati non funzionante. Il personale del Nucleo Operativo della Polizia Locale di Treviso però, soprattutto negli ultimi mesi, ha intensificato i controlli relativi a queste violazioni.

Sono state rilevate oltre 10 intestazioni simulate di veicoli che avvengono in questo modo: i proprietari di un'auto italiana, stanchi di pagare le tasse del bel paese, si recano in uno stato estero e grazie alla compiacenza di alcuni parenti, reimmatricolano il loro veicolo con targa straniera.

Ritornano in Italia e continuano a circolare con quell'auto indisturbati, senza doversi preoccupare di pagare bollo, assicurazione né tanto meno verbali.

La sanzione applicata dagli agenti di Polizia Locale è di 532 Euro, che dev'essere pagata immediatamente sul luogo dell'accertamento.

Il Codice della Strada, infatti, riconoscendo la difficoltà della riscossione delle infrazioni commesse da veicoli esteri, prevede l'obbligo di pagare le sanzioni al momento della contestazione da parte dell'agente di polizia pena il fermo del veicolo. Sono numerosi altresì i verbali elevati nei confronti di conducenti di veicoli stranieri che, in violazione alla norma, continuano a circolare oltre al limite massimo di un anno dall'acquisizione della residenza in Italia.

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