Il ritorno a Susegana di Andrei, bimbo di Chernobyl diventato medico

I coniugi Zambenedetti lo avevano ospitato per nove anni a Susegana. A Pasqua il giovane, ora 26enne, ha voluto riabbracciarli

SUSEGANA. Andrei è uno dei bambini nati dopo la catastrofe di Chernobyl e per nove anni fu ospitato da una famiglia di Ponte della Priula. Adesso ha voluto ritornare in Italia per riabbracciare Gino e Gabriella Zambenedetti, che dal 1999 al 2007 sono stati per lui come dei secondi genitori.

Si è laureato in medicina, è diventato un dentista e vive a Gomel in Bielorussia, città dove è nato, a 125 chilometri dal luogo in Ucraina in cui si consumò il più grande dramma nucleare nella storia dell’umanità.

L’Italia gli è rimasta nel cuore. «Ho avuto una grande opportunità – racconta Andrei Tarasenko, che oggi ha 26 anni - grazie alla quale ho potuto visitare tanti luoghi e imparare la lingua, grazie alla famiglia Zambenedetti». Nell’occasione ha ritrovato anche la sua amica del cuore, Ilaria, con cui era compagno di giochi da bambino. Lo scoppio del reattore 4 della centrale di Chernobyl avvenne il 26 aprile 1986 e le conseguenze si sentiranno ancora per decenni.

Negli Anni ‘90 diverse famiglie ospitarono i bimbi bielorussi, per farli vivere in un ambiente più sano. I coniugi Zambenedetti aderirono con generosità ai “soggiorni di risanamento”. Gino era camionista e Gabriella casalinga, hanno avuto tre figli, Luca, Matteo e Luisella. Un nucleo familiare unito e felice, che ha saputo aprirsi a chi è stato meno fortunato, come i bambini nati in quell’area dove si sono avvertite forti le conseguenze della radioattività. Quando l’ultimo dei figli si sposò nel 1999 e uscì di casa, maturò l’idea di dare una speranza ai “figli della catastrofe nucleare”.

E così in quell’estate nella famiglia Zambenedetti arrivò il piccolo Andrei, di 8 anni. Ne hanno poi ospitati altri e l’ultimo è stato proprio il nipotino di Andrei, che tornerà a luglio. I contatti con il giovane, che fino al 2007 aveva trascorso le sue vacanze di “risanamento” a Ponte della Priula, non si sono mai persi, ma prima dei giorni scorsi non si erano più incontrati di nuovo.

Oggi Gino e Gabriella hanno 74 e 73 anni, e per Pasqua Andrei ha deciso di fare loro una sorpresa, volando in Italia. Dopo undici anni il piccolo Andrei è cambiato fisicamente, è alto 1,93, ma non nella sua spontaneità e cordialità.

Si è specializzato in odontoiatria e adesso lavora in un ospedale come dentista, dipendente dello stato Bielorusso. Ieri Gino, Gabriella ed Andrei sono andati a visitare Venezia, ricordando la prima volta che da bambino rimase ammirato da Piazza San Marco e si mise a giocare con i piccioni.
 

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