Vino da asporto a nove euro al litro: proteste e scuse a Nervesa

E' polemica sui prezzi e il servizio tra un trevigiano e una osteria di Nervesa.

NERVESA. «Ho speso ventisette euro a Pasquetta per tre litri di vino da asporto in un’osteria del Montello», è polemica sui prezzi e il servizio tra un trevigiano e una osteria di Nervesa. Salvatore Icobello è andato a fare la tradizionale gita fuori porta da amici che vivono sul Montello. Finito il vino si è recato a comprarne un po’di sfuso all’osteria La Baracchetta che si trova a pochi passi dall’Ossario di Nervesa. «Non domando il prezzo, ma non vedo nemmeno listini apposti.

La barista dopo aver preso tre bottiglie per l’acqua minerale vuote dal pavimento vi ha travasato il vino da un bottiglione chiedendomi ventisette euro per tre litri. Nove euro al litro sul Montello, zona di viti, ritengo sia un furto» attacca Iacobello.

Successivamente il cliente chiama al telefono la proprietaria del locale Luisanna Bolzonello con cui ha un colloquio tempestoso a detta di entrambe le parti. «Quando è venuto a chiedere il vino in sala eravamo impegnati a servire il pranzo. Al banco non c’ero io, ma una mia dipendente che gli ha fatto il prezzo standard da osteria, io magari potevo fargli uno sconto o dargli anche il vino gratis, ma lei non è autorizzata a fare riduzioni. La sera quando mi ha chiamato ho provato a proporgli di venire a magiare come nostro ospite, ma mi ha aggredito verbalmente», replica Bolzonello. 

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