«Così faccio i milioni»: ecco come si fanno i soldi con i profughi in provincia di Treviso

Treviso. Dialogo choc tra l’imprenditore Stefano Fuso (ex Centro riciclo Vedelago) e un ex camorrista nell’inchiesta firmata da Fanpage

L'inchiesta di Fanpage nella Marca: "Ecco come si fanno i soldi con i migranti"

TREVISO. «Usiamo immobili che non hanno più valore, ci buttiamo dentro i profughi, sappiamo che 5 o 6 euro li facciamo... sappiamo che all’anno facciamo 600 mila euro di utili e un giro d’affari da milioni senza esserci rotti i coglioni».

È sprezzante, ma soprattutto assolutamente cinico Stefano Fuso mentre spiega al suo potenziale socio in affari quanto facile e comodo sia diventare milionari coi profughi.

Poco importa che ci si sporchi le mani «basta avere un altro nome che responsabile», e poco importa che davanti a lui, come potenziale socio, ci sia un ex camorrista che sta cercando di piazzare soldi e affari della ,malavita tra rifiuti e impresa a nordtest.

L’ultimo capitolo dell’inchiesta “Bloody Money” di Fanpage parte proprio da qui, un imprenditore che ha tenuto il piede in tante staffe tra cui due: quella del Centro di Riciclo di Vedelago e quella del centro migranti di Eraclea.

Un imprenditore sui generis, che punta «al profitto», non altro, e che nel curriculum conta ruoli in tante società in liquidazione o cessate, e che da ex dipendente del Centro Riciclo arriva a gestirne quel che rimaneva dopo il fallimento grazie all’ingresso improvviso di una società romana intesta a un ottuagenario come tante (troppe?) altre aziende a suo nome.

Inchiesta appalti e rifiuti, il video di Fanpage con la valigetta piena di spazzatura

«Cibo?» dice Fuso parlando del suo business con i profughi, «non è che dobbiamo dargli il pranzo di Natale, loro mangiano riso scotto, pollo, sugo. La pasta la vai a prendere alla Barilla quando mancano due mesi alla scadenza e ti buttano fuori sacchi di pasta a 5 centesimi al chilo. Dov’è che fai utile?» continua Fuso spiegando il business, «compri pesantemente, bilici, così il pasto che avevi calcolato a 6 euro ti costa tre e il resto? In tasca».

Servizi? Macchè. Per Fuso i soldi si fanno anche proprio tagliando: «Gli butti lì la roba, li lasci che si comportino come vogliono, metti il riscaldamento al minimo, te ne sbatti ampiamente le balle...». Ma le assunzioni? «Ma assumi personale dal disagio», così costa meno e arrivano pure gli sgravi...

In fin dei conti Fuso fu quello che durante i disordini nel suo centro migranti e le proteste dei cittadini disse: «non sono un benefattore, punto al profitto».

E infatti coi migranti «la rendita è garantita» e senza rischi perchè si chiedono i finanziamenti alle banche che i soldi li danno, «non hanno problemi a sostenerti perchè sanno che lo Stato pagherà».

Il segreto? «Avere un prefetto che ti mette dentro i profughi e che ti fa guadagnare», e avere «qualcuno che ci metta la faccia», si assuma le responsabilità, veda e non parli, e in caso di problemi «sappia che sarà difeso, la famiglia coperta, alla peggio patteggerà uno o due anni, ovviamente sarà bruciato, ma coi soldi in tasca potrà campare una vita». Basta non fare altri nomi di chi sta sopra, ovvero Fuso, che a sua volta dice di avere amici in Paradiso. Dove? ... A destra e sinistra.

Qualcuno controlla?

«Non carabinieri o Finanza.. al massimo i cittadini».

Video del giorno

XFactor, soffre di crisi di panico e deve cantare seduta: Phoebe supera le paure e conquista tutti

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi