Stormo di piccioni invade il tetto di villa Pullin a Montebelluna

Montebelluna. Allarme nella sede del Centro Prelievi dell’Usl 2 e sui tetti di via Castellana. Il sindaco: «Sono i colombi della Loggia» 

MONTEBELLUNA. Allarme piccioni in via Castellana, nella zona di villa Pullin. Si sono insediati nella parte non utilizzata della dimora e da lì hanno messo su casa anche sui tetti delle case della zona. Prima vivevano in centro storico, ora da lì sono quasi scomparsi, in compenso si sono moltiplicati nella zona di villa Pullin. L’allarme è partito dai residenti, che hanno visto prima moltiplicarsi il numero di piccioni sul tetto e all’interno della villa e poi da lì trasferirsi nelle case vicine. «Sono diventati sempre più numerosi nella parte non utilizzata di villa Pullin», raccontano i residenti, «ma adesso hanno invaso anche le nostre case. È una situazione di disagio che deve essere risolta».

Informato, il sindaco Marzio Favero ha mandato i tecnici a fare un sopralluogo a villa Pullin, dove è attivo il Centro Prelievi dell’Usl 2, ed è stato riscontrato che in un paio di oblò la reticella di protezione non era più al suo posto e pure un abbaino era rotto. «I tecnici hanno riscontrato che c’erano due oblò non più protetti dalla reticella che li chiudeva e che avevamo fatto mettere un anno fa», informa il sindaco, «ma hanno anche verificato che il problema dell’insediamento dei piccioni più che a villa Pullin, è presente sui tetti delle case di via Castellana. Dispiace dirlo, ma probabilmente è lo stormo di piccioni che prima stazionava in centro, alla Loggia dei Grani, emigrato lì dopo che abbiamo messo il repellente sul tetto della Loggia stessa. Potrebbe essere lo stesso stormo perché i piccioni si muovono in gruppo».

Verificato il fenomeno, adesso però si tratta di trovare la soluzione, a cominciare dalla riparazione delle protezioni agli oblò di villa Pullin. «Faremo subito riparare gli oblò e l’abbaino di villa Pullin», assicura il sindaco, «e interpellerò l’Usl 2 per vedere come intervenire per eliminare il radicamento dei piccioni nella zona di via Castellana. Lo stesso fenomeno si era presentato in passato in tre abitazioni e un’officina sul Montello, vedremo di risolvere ora anche il caso di via Castellana di concerto con l’Usl 2».

Reticelle rotte per colpa dei piccioni o per opera altrui? «I tecnici hanno dei dubbi su questo», risponde il sindaco, «quelle reticelle erano ancorate e quindi era difficile che i piccioni potessero romperle, non vorrei che fosse stato un atto di vandalismo. Vedremo di capire anche questo». Una parte di villa Pullin, di proprietà del Comune, è inutilizzata ed è lì che hanno messo su casa i piccioni, mentre una porzione è in uso all’Usl 2 per i prelievi.

Proprio la parte inutilizzata è diventata la dimora dei piccioni che poi hanno infestato quella zona provocando le proteste degli abitanti.

«Sarebbe importante riuscire a restaurare tutta la villa», dice il sindaco, «vedremo di aprire un confronto con l’Usl 2 per vedere se di concerto si riesce a intervenire con un restauro sulla parte di villa Pullin che non viene utilizzata dal momento che ormai è certo il radicamento del Centro Prelievi in quel sito. Se restaurata totalmente verrebbe anche risolto il fenomeno dell’insediamento dei piccioni, ma intanto vedremo di risolvere questo problema che crea disagio ai residenti della zona».
 

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