A Treviso una casa famiglia per ospitare cani e gatti disabili

Treviso. Il centro, gestito da volontari, in un'ex pellicceria a Carbonera

TREVISO. «Non è un canile e non è un rifugio, ma una vera e propria casa famiglia per animali disabili». Ci tiene a precisarlo Alessandro Ortolan, costruttore trevigiano di “carrellini-disabili” e a capo dell’omonimo Comitato che si appresta ad inaugurare un “Ceda”, ovvero un Centro per l’educazione alla disabilità animale, al civico 7 di via Postioma a Carbonera. Si tratta di un’esperienza pressochè unica in Italia, in cui cani e gatti con disabilità motoria risiedono stabilmente in una struttura di 300 metri quadrati con un giardino pertinente che di metri quadrati ne ha ben duemila; qui possono scorrazzare liberi e felici nelle loro due zampe e due ruote.

I cani e gatti che saranno ospitati al Ceda infatti sono animali che hanno perso per vari motivi (malformazioni, traumi da incidente stradale, cadute accidentali, violenze), l’uso degli arti posteriori, ma che, se imbragati con apposito carrellino, possono fare una vita normale come tutti gli altri animali, correndo e passeggiando con i loro padroni.

«Questo stabile, che sarà inaugurato a metà maggio, era una pellicceria», racconta Ortolan, «che ho voluto rilevare proprio per darle un nuovo significato e una nuova dimensione, da luogo di morte degli animali a luogo di nuova vita e amore». La “camera da letto” dei cani è infatti situata nello spazio che fu il caveaux dell’ex pellicceria, di cui si può ancora vedere il muro in cemento armato e la pesantissima porta blindata con apertura a combinazione.

Accanto alla camera c’è la “sala giochi” che sarà attrezzata con coperte e strumenti per il divertimento dei cagnolini, mentre l’accesso al giardino è possibile tramite un’ampia e poco inclinata rampa per permettere agli animali l’uscita e l’entrata in autonomia. Una zona separata sarà invece dedicata ai gatti, gestiti prevalente negli spazi interni, sempre con cucce e giochi, e non può mancare una sala allestita per le cure degli animali, chiamata “bathroom”, perché qui si faranno il bagno, le medicazioni, e saranno lavati i loro pannolini.

Il piano superiore invece è a disposizione del Comitato, sia per i volontari che nella casa famiglia dormono (se hanno il turno di notte), sia per l’organizzazione di cene a tema e incontri di formazione. «Una delle peculiarità della struttura», continua il gestore volontario, «è il fatto di essere aperta 24 ore su 24 e completamente gratuita per i cani e gatti disabili che sono in attesa di essere adottati. Proprio per l’eccezionalità della nostra scelta lancio un appello a chiunque abbia anche solo qualche ora libera alla settimana per darci una mano come volontario, oppure a chi può fare una donazione o adottare un nostro cane, anche “a distanza”, poiché il nostro Centro vive solo con le offerte». Per il momento si conta di poter ospitare nella struttura circa una decina di cani e altrettanti gatti, sperando tuttavia in un veloce turn over grazie alle adozioni, perché le richieste di stallo nel Ceda sono già tantissime, da tutta Italia. La casa famiglia però non ospiterà solo i cani e gatti disabili, ma diventerà un punto di riferimento per l’educazione e la formazione dei padroni di animali che hanno perso gli arti o delle potenziali famiglie adottive.

«Avere un animale disabile è un’esperienza bellissima e per nulla impegnativa», svela Ortolan, «ma si devono apprendere alcune semplici nuove abitudini nella cura del cane o gatto, che noi insegniamo al padrone, pronti ad assisterlo per qualsiasi questione. Quando l’animale diventa disabile il problema infatti non è lui, che munito di carrellino accetta subito il suo nuovo stato, ma del proprietario, che teme di non essere in grado di accudirlo o di sostenerlo: qui potrà avere la prova che le sue ansie sono infondate e che un cane disabile è allegro e vivace esattamente come un cane normale». La struttura si chiama infatti Centro per “l’educazione alla disabilità animale” e punterà ad avviare molte iniziative rivolte alle scuole per sensibilizzare soprattutto bambini e ragazzi verso questo «affascinante e ancora, ai più, sconosciuto mondo». come si legge nella presentazione del servizio.

«Il fatto di ospitare i cani e i gatti in una casa famiglia», conclude, «è importante per abituarli fin da subito a una dimora e a una relazione con gli umani ed eventuali altri animali, al fine di rendere l’adozione un passaggio il più naturale possibile. In ogni caso ai futuri proprietari viene offerta assistenza e consulenza gratuita sia nella fase di inserimento e di stabilizzazione dell’animale nella sua nuova casa, sia nel proseguo della sua vita, perché per noi i nostri migliori amici lo sono per sempre». Per informazioni sul Ceda di Carbonera e le sue attività si può contattare Alessandro Ortolan al 346/9923698, visitare il sito carrellinidisabili.it, o la relativa pagina Facebook.

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