Elezioni a Treviso: sei liste per Conte, con Manildo 5 squadre

Treviso. Fratelli d’Italia rompe gli indugi ed entra nell’alleanza del centrodestra unito. A giorni il vertice Carroccio-gentiliniani: dovranno correre sotto la sigla di Zaia

TREVISO. Elezioni comunali 2018, i due maggiori contendenti se la giocano - almeno ad oggi- a 6 liste contro 5 liste.

Il candidato sindaco della Lega, Mario Conte, in attesa dell’incontro conclusivo tra i vertici del Carroccio e Giancarlo Gentilini e i suoi sostenitori, questione di giorni, ieri ha intanto incassato l’adesione formale di Fratelli d’Italia alla coalizione del centrodestra unito, ma anche la conferma quasi certa che i gentiliniani correranno comunque con la Lista Zaia, con Giancarlo Gentilini capolista, niente Lista Gentilini in campo.


I leghisti cittadini duri e puri, contrari al ritorno di Gentilini all’ovile - dopo lunghi mesi di polemiche e attacchi, di Gentilini, alla candidatura di Conte, salvo poi cambiare idea con l’entrata in scena di Zaia - hanno dovuto accettare l’accordo dopo che il governatore Luca Zaia ha deciso di metterci la faccia, nel capoluogo, eccezionalmente con la propria lista ma anche come “mediatore” - come espressamente richiesto dalla “sceriffo” - dell’accordo tra Gentilini e Lega, pur consapevoli che alle urne la lista della coppia Zaia-Gentilini, con candidati consiglieri del calibro di Dotto e Visentin, promette di prendere più voti di quella del Carroccio.

E quindi lo schieramento in campo per Conte è il seguente: Lega, Lista Zaia, la Lista dei Quartieri di Conte, Forza Italia, Fratelli d’Italia e la “quarta gamba” di Beppe Mauro con Noi con l’Italia. E il tanto atteso incontro tra Gentilini, Zaia e i segretari Da Re, Coin e Candura? Un primo faccia a faccia c’è stato, ma a formazione ridotta, valido comunque per chiudere il pre-accordo (tra le richieste dei gentiliniani in caso di vittoria, due posti in giunta, o un assessorato e la presidenza del consiglio comunale).

E la formalizzazione finale? «Il segretario provinciale Dimitri Coin è andato a Roma per il primo giorno da onorevole, idem il segretario cittadino Massimo Candura per il primo giorno da senatore», diceva ieri il segretario nazionale veneto del Carroccio Gianatonio Da Re, «Ma conto di chiudere in questi giorni, appena tornano per l’incontro con Gentilini e Zaia. Di certo, dobbiamo chiudere entro una settimana, il tempo ormai stringe, Conte stesso presenta il suo programma martedì prossimo». Gian Paolo Gobbo e i leghisti della città erano contrari all’accordo con Gentilini, il quale però dopo il successo della Lega alle politiche del 4 marzo si è riavvicinato alla Lega, consapevole che un centrodestra unito può davvero dare filo da torcere a Gentilini.

Anche se un sondaggio Swg, pur precedente alle politiche del 4 marzo, dice che la Lista Zaia (e Gentilini) non amplierebbe il bacino del consenso del centrodestra. «Ai sondaggi credo fino a un certo punto», dice Da Re, «Le amministrative sono altra cosa dalle politiche. E credo che avere in campo il governatore più amato d’Italia farà la differenza. Le critiche di Gobbo? Gobbo non è un problema, ha fatto delle sottolineature ma anche lui è consapevole che la squadra deve essere compatta, Gentilini incluso. Come è nell’ordine naturale delle cose che Gentilini e i suoi corrano nella Lista Zaia, con Gentilini capolista. Sono sempre cauto», conclude Da Re, «Ma comunque credo che partiamo con un 35% dei consensi».

E Manildo? Il sindaco uscente, contrariamente al centrodestra, nella sua compagine avrà una sola lista di partito, quella del Partito democratico, a cui si aggiungeranno tutte civiche: Treviso Civica di Franco Rosi, Treviso È di Paolo Camolei, Futura di Atalmi & Co., Visione Civica dello stesso Manildo.

Qualcuno vorrebbe che anche Luciano Franchin riuscisse comunque a correre, con una sesta lista, ma a volerlo è solo parte del Pd per cercare di fare la stessa massa critica del centrodestra, mentre le altre liste in campo non ne vogliono affatto sapere, di una lista Franchin, ossia l’attuale Impegno Civile - che però ha visto diversi suoi componenti dirigersi verso le altre civiche - che potrebbe far rientrare dalla finestra quella sinistra spesso critica dell’operato della giunta del sindaco Manildo, sinistra che oggi è rappresentata da Coalizione Civica.
 

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