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Da Castelfranco tre ore d’auto per la pizza di Carlo Cracco, ma era finita

Castelfranco. Tre ore di macchina per assaggiare l’ormai notissima pizza margherita dello chef Carlo Cracco, ma se ne devono andare a bocca asciutta: pizze finite

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CASTELFRANCO. Tre ore di macchina per assaggiare l’ormai notissima pizza margherita dello chef Carlo Cracco, ma se ne devono andare a bocca asciutta: pizze finite. Un imprevisto che ha scandalizzato il pizzaiolo castellano Mauro Vettoretto, uno dei maestri dell’arte della pizza: «Non ho parole – dice Vettoretto – martedì assieme a un paio di amici siamo andati a Milano per provare questa specialità di cui tutti parlano.

Siamo arrivati alle 21.38 nel locale di Cracco in Galleria Vittorio Emanuele: ma senza tanti complimenti e senza neppure scusarsi, ci hanno detto che erano già finite». Vettoretto aveva anche provato ad avvisare del suo arrivo, ma al bistrot di Cracco non accettano prenotazioni.

«In tutta la mia carriera forse un paio di volte mi sono trovato ad aver esaurito gli impasti per la pizza, ma in locali dove se ne servivano svariate centinaia solo al sabato sera – dice Vettoretto – Qui eravamo di martedì, a un orario normale per mangiare una pizza di cui sta parlando tutta l’Italia e rimani senza impasto? Una cosa del genere da un locale sotto la guida di un professionista come Cracco non me la sarei mai aspettata».
 

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