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A Treviso genitori a scuola di compiti a casa

Genitori disperati sui libri dei figli

Treviso. Un team di psicologhe insegna a mamme e papà come seguire, senza ansia, i figli

TREVISO. Mamme e papà “a scuola” di compiti per casa. Per provare ad aiutare i propri figli a cacciare via le ansie e le paure e far crescere al loro posto l’interesse per lo studio. Pioniere di un progetto di motivazione all’apprendimento che da qualche anno ha preso piede nella scuola trevigiana sono tre giovani psicologhe Alice Righetti, Pamela Formaggi e Maria Vittoria Marasco.

Loro l’idea di proporre ai genitori di bambini di terza, quarta e quinta elementare e di ragazzi di prima media ...

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TREVISO. Mamme e papà “a scuola” di compiti per casa. Per provare ad aiutare i propri figli a cacciare via le ansie e le paure e far crescere al loro posto l’interesse per lo studio. Pioniere di un progetto di motivazione all’apprendimento che da qualche anno ha preso piede nella scuola trevigiana sono tre giovani psicologhe Alice Righetti, Pamela Formaggi e Maria Vittoria Marasco.

Loro l’idea di proporre ai genitori di bambini di terza, quarta e quinta elementare e di ragazzi di prima media un percorso di formazione. Nell’intento di fornire il più possibile un ventaglio di strategie efficaci per imparare a far amare ai loro figli il momento dei compiti. Senza patemi d’animo. E senza doversi per forza ritrovare a fare a pugni con l’impegno richiesto dello studio: «Il momento dei compiti a casa diventa spesso un incubo, non solo per bambini e ragazzi, ma anche per i loro genitori», spiega la dottoressa Alice Righetti, referente del progetto, «Bambini sotto stress con agende più piene di un adulto. Genitori che si trovano a fare i compiti dei figli con loro e al posto loro. Compiti che diventano l’unico momento di relazione in famiglia, a discapito dell’armonia familiare e della motivazione allo studio».

Da qui l’idea di un corso ad hoc per madri e padri desiderosi di dare fiato per il bene dei proprio figli alla motivazione allo studio. Il vademecum ha fatto capolino nel 2015 per la prima volta nella scuola media di Preganziol nell’ambito di un progetto di ricerca: «Il ruolo del genitore nel motivare i propri figli allo studio è importante», spiega la dottoressa Righetti, «Bisogna tener conto della modalità. Perché ci sono genitori che magari fanno tanto e troppo esercitando così un eccessivo controllo sui figli. O al contrario fanno troppo poco e li lasciano liberi e autonomi. È possibile invece guidare i genitori a provare a calibrare il loro aiuto ai figli alle prese con lo studio. Come parte del lavoro educativo a vantaggio non solo dell’apprendimento ma anche della qualità di relazione con i propri figli».

Sono numerose le ricerche sull’argomento a sostenere che le migliori tecniche di studio possono risultare utili se a proporle c’è un genitore che vive con serenità gli aspetti scolastici del figlio, non andando in ansia. Alla larga dunque lo stress da compiti per casa, provando a promuovere l’organizzazione, l’autonomia, la motivazione e il benessere emotivo dei ragazzi. Il prossimo percorso si terrà al poliambulatorio Physiomed in viale della Repubblica e inizierà martedì 17 Aprile.