A Montebelluna il ladro ha fretta, spaccata e fuga alle 21

Montebeluna. Non hanno atteso che fosse notte fonda per colpire: la spaccata all’erboristeria “La rugiada” di piazza Aldo Moro è stata infatti messa a segno lunedì  prima delle 21.30.

MONTEBELLUNA. Non hanno atteso che fosse notte fonda per colpire: la spaccata all’erboristeria “La rugiada” di piazza Aldo Moro è stata infatti messa a segno prima delle 21.30 di lunedì 19 marzo, quando c’era ancor gente in giro.

Più i danni che il bottino, dal momento che i ladri hanno trovato nel registratore di cassa qualche decina di euro e nulla di più. Il fondo cassa insomma.

Erano all’incirca le 21.25 quando al telefonino di Ivana Merlo, la titolare, è suonato l’allarme collegato al negozio.

Contemporaneamente Paolo De Mar, il dentista che abita nello stesso palazzo del negozio aveva già avvertito i carabinieri perché aveva sentito il colpo contro la vetrata. Il ladro (o i ladri) per entrare aveva preso un tombino lì vicino e lo aveva utilizzato come ariete per sfondare la vetrata della porta d’ingresso.

Una volta saltato all’interno ha preso il registratore di cassa ed è scappato, perché appena la vetrata era stata abbattuta era scattato l’allarme.

Pochi minuti dopo sono arrivati i carabinieri, e subito dopo la titolare del negozio. Il registratore di cassa rubato è stato ritrovato, vuoto, all’interno dell’adiacente parco Manin.

"Alla mattina con una amica ho fatto un giro nei dintorni - racconta ancora Ivana Merlo - e nel parco Manin abbiamo trovato la cassa del registratore, aperta come una scatoletta di tonno con un apriscatole".

Vuota naturalmente del poco denaro che c’era all’interno. «C’erano pochi spiccioli - spiega la titolare della Rugiada - sono stati di più i danni che il bottino». Al mattino l’erboristeria ha aperto ugualmente i battenti, con ingresso però solo dalla porta in galleria.
 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi