Coldiretti scommette sulla canapa, domani convegno

TREVISO. Ritorno alla canapa nella Marca, con 18 ettari coltivati da una dozzina di agricoltori. Se ne parlerà domani alle ore 9.30 all’hotel Maggior Consiglio. «È una coltura alternativa che può...

TREVISO. Ritorno alla canapa nella Marca, con 18 ettari coltivati da una dozzina di agricoltori. Se ne parlerà domani alle ore 9.30 all’hotel Maggior Consiglio. «È una coltura alternativa che può sviluppare anche prodotti alternativi dalla cosmesi all’alimentazione umana e animale, dal tessile fino alla bioedilizia», si legge in una nota di Coldiretti Treviso, che da tempo sta approfondendo le opportunità che le nuove colture potrebbe garantire al settore primario della Marca.

Tra i relatori anche alcuni produttori pionieri nella Marca con le prime coltivazioni di canapa made in Treviso. Apre i lavori il presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin: «Importiamo prodotti a base di canapa da numerosi paesi esteri, mi riferisco alla bioedilizia e all’abbigliamento per fare solo degli esempi», sottolinea il presidente. «È tempo di ragionare se cogliere l’occasione di produrre in casa nostra delle colture che potrebbero dare numerose soddisfazioni». Interverranno Angelo Frascarelli, docente al Dipartimento di scienze agrarie dell’Università di Perugia; Giampaolo Grassi, ricercatore Crea-Cin Rovigo; Elia Barban, imprenditore agricolo di Castelfranco. Modera Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso.


«Quando si parla di canapa si pensa subito alla sostanza stupefacente, ma questa pianta in molti casi può perfettamente sostituire il petrolio, ad esempio per nella produzione di carburanti e materie plastiche, oltre a rappresentare un'alternativa ecologica al cotone per la produzione di fibre tessili, e una materia prima per la fabbricazione di carta e di materiali per l'edilizia», scrive Coldiretti.

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