Duplice omicidio di Cison, Ris nella casa di Papa: sotto sequestro vestiti e attrezzi

Cison. I militari del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma al lavoro ieri mattina Refrontolo alla caccia di tracce ematiche per collegare il sospettato al duplice omicidio dei coniugi Nicolasi

Duplice delitto di Cison, spunta il movente economico

CISON . Una mattinata intera a caccia di macchie di sangue, tracce organiche e reperti che possano essere collegati al massacro di Rolle di Cison. Per poco più di quattro ore, dalle 8 alle 12, i carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, i Ris, hanno passato al setaccio l’abitazione di Refrontolo di Sergio Papa, 35 anni, il disoccupato e tossicodipendente indagato per il duplice omicidio dei coniugi Loris e Annamaria Nicolasi. Gli investigatori sospettano che il presunto omicida della coppia di ex ristoratori, nella sua casa, possa aver cercato di lavare o distruggere indumenti od oggetti che potessero essere messi in relazione alla tragedia avvenuta il primo marzo scorso nel giardino davanti al rustico di via Marzolle a Rolle. Da qui la decisione di setacciare la casa della famiglia Papa, in piazza a Refrontolo. Alcuni indumenti ed oggetti, ritenuti d’interesse, sono stati sequestrati e saranno nei prossimi giorni analizzati nei laboratori di Parma. Sono momenti comprensibilmente duri quelli che stanno attraversando i familiari di Papa, l’uomo sospettato di aver ammazzato i coniugi Nicolasi.

Del resto, a “pesare” sul fermo, disposto dal sostituto procuratore Davide Romanelli, convalidato e trasformato in misura cautelare in carcere, lunedì, al termine dell’interrogatorio, dal gip Gianluigi Zulian, sono state le intercettazioni ambientali in macchina ed in casa dei familiari di Papa. Frasi che sono state poi riportate dal giudice nelle 8 pagine in cui convalidava il fermo della procura. Non è escluso che nel mirino del Ris siano finite le abitazioni di altri parenti, tra i quali quella della nonna dove Papa ha riferito di aver trascorso la notte precedente l’omicidio.

Su Papa pesa quell’alterco, avuto con i Nicolasi, il giorno precedente l’assassinio della coppia di ex ristoratori e riferito immediatamente dalla figlia ai carabinieri. Era stato sorpreso da Annamaria e Loris, più o meno alla stessa ora dell’assassinio, all’interno della loro proprietà di via Marzolle e ne era nata una discussione, secondo quanto ha detto la figlia Katiuscia ai carabinieri.

Gli anziani erano sembrati alla figlia scossi tanto da essere quasi indotti a denunciare il fatto ai carabinieri di Cison. Un episodio che Papa, nell’interrogatorio di lunedì, davanti al gip, aveva ridimensionato sostenendo di essere andato da Annamaria Nicolasi per chiedere per la madre la ricetta delle frittelle che aveva avuto occasione di mangiare tre anni prima quando, alle dipendenze di una ditta edile, aveva effettuato dei lavori all’interno del giardino della proprietà, proprio nei pressi del rustico dove è avvenuto il duplice assassinio.

Per gli investigatori, invece, la mattina del 28 febbraio Papa sarebbe andato nella proprietà dei Nicolasi per rubare. Sorpreso, aveva deciso di tornarci all’indomani, più o meno alla stessa ora, tra le 7 e le 8 del mattino. Perché tornare dopo essere stato scoperto il giorno prima? Secondo gli investigatori, l’indagato era a caccia di soldi e preziosi con cui acquistare una dose di droga. Dal tunnel della droga, infatti, Papa non sarebbe mai uscito. Lo attesterebbe il fatto che, durante la sua assenza da Refrontolo, quando aveva il fiato sul collo degli investigatori dell’Arma, Papa aveva frequentato gli ambienti dei tossicodipendenti di Mestre e Padova.

Il sopralluogo del Ris a Cison, nella casa del duplice delitto



Tutte ipotesi che secondo la difesa, rappresentata dall’avvocato Piergiorgio Oss, non rappresenterebbero prove contro il 35enne di Refrontolo che rivendica la sua innocenza. Il legale sta valutando in questi giorni la possibilità di presentare un ricorso al Tribunale delle libertà per chiedere la scarcerazione di Papa. L’orientamento del legale è quello di presentare il ricorso per il quale sta lavorando ed ha tempo per depositarlo entro la metà della prossima settimana.


 

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