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Per i Comuni un tesoretto da 23 milioni

Ci sono 23 milioni di euro a disposizione di 35 Comuni trevigiani che potranno usare queste somme per edilizia scolastica, impiantistica sportiva e altre tipologie di interventi. Il “tesoretto”, reso...

Ci sono 23 milioni di euro a disposizione di 35 Comuni trevigiani che potranno usare queste somme per edilizia scolastica, impiantistica sportiva e altre tipologie di interventi. Il “tesoretto”, reso noto dal Centro Studi del Sindacato Pensionati Cgil Treviso, è costituito dalle somme liberate dai vincoli del pareggio di bilancio. I sindaci ora potranno usarli per opere pubbliche in molti casi riposte nel cassetto da anni. Tra i Comuni della Marca si scopre così che a poter svincolare la som ...

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Ci sono 23 milioni di euro a disposizione di 35 Comuni trevigiani che potranno usare queste somme per edilizia scolastica, impiantistica sportiva e altre tipologie di interventi. Il “tesoretto”, reso noto dal Centro Studi del Sindacato Pensionati Cgil Treviso, è costituito dalle somme liberate dai vincoli del pareggio di bilancio. I sindaci ora potranno usarli per opere pubbliche in molti casi riposte nel cassetto da anni. Tra i Comuni della Marca si scopre così che a poter svincolare la somma più consistente è il capoluogo, con 5 milioni e 432 mila euro destinati per la maggior parte (5,24 milioni) a interventi di messa in sicurezza di edifici pubblici e territorio. Seguono il Comune di Trevignano con 3 milioni e 100 mila euro, tutti destinati all’impiantistica sportiva, e quello di Oderzo, con 2 milioni e 83 mila euro per l’edilizia scolastica. Fanalini di coda Cimadolmo e Zenson di Piave, rispettivamente con 18 mila e 17 mila euro, sempre in investimenti in edilizia scolastica. Mentre Portobuffolé, il meno popoloso municipio della Marca, potrà svincolare un milione di euro per la sicurezza degli edifici pubblici.

Dati alla mano, il monitoraggio condotto supporterà lo Spi Cgil di Treviso nell’azione di contrattazione sociale con i Comuni del territorio. Un’attività di confronto che conta già nei primi mesi dell’anno 35 incontri e 13 verbali d’intesa sottoscritti tra organizzazioni sindacali e amministrazioni comunali. «Vista la possibilità data a questi 35 Comuni trevigiani di svincolare le somme ci auguriamo che si proceda quanto prima agli stanziamenti in progetti per il territorio» commenta Paolino Barbiero, segretario generale Spi Cgil di Treviso. «Come Cgil chiediamo ai sindaci di cogliere l’opportunità mettendo in circolazione tali risorse in lavori pubblici, dentro un quadro di legalità e di trasparenza, verificando sempre e costantemente l’applicazione dei contratti di lavoro delle ditte appaltatrici e la sicurezza dei cantieri».

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