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Lega e don si scontrano sulla via della chiesa

Trevignano. Botta e riposta sulla manutenzione del park delle scuole. «Le buche dissuasori naturali»

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TREVIGNANO. L’attacco era rivolto alla giunta, ma si è subito trasformato in un botta e risposta polemico tra il parroco e Forza Trevignano- componente leghista però. Quella forzista si è subito dissociata. Argomento del contendere le condizioni in cui versano vicolo Donatori del Sangue e il piazzale di scuole elementari e asilo. Forza Trevignano aveva accusato l’amministrazione comunale di indifferenza verso le condizioni di un vicolo pieno di buche. La risposta però è arrivata prima da Forza Italia e poi dal parroco. «Non vogliamo assecondare i modi con i quali il gruppo di Forza Trevignano, composto solo da esponenti leghisti, condivide le informazioni a nome di una coalizione che non ci vede in alcun modo parte del gruppo stesso», ha precisato Toni Venturato. E subito dopo è arrivato il parroco, don Lorenzo Tasca: «Ogni occasione è buona per polemizzare. Buona parte della strada in questione e tutto il piazzale davanti alla scuola dell’infanzia si trova all’interno della proprietà privata della parrocchia che in questo momento non ha soldi da investire se non per far coprire periodicamente le buche con del ghiaino. Quindi non è colpa dell’amministrazione comunale. Basterebbe un po’ più di educazione e andare a passo d’uomo – come del resto indica il segnale stradale all’ingresso della via – per evitare brutte sorprese e ulteriori pericoli. Ciò non toglie che è responsabilità della parrocchia intervenire un po’ più spesso... aspettando tempi migliori. Per ora le buche svolgono la funzione di dissuasori. Ma invece di svilupparsi in altezza si sviluppano in profondità». Poteva far finta di niente Forza Trevignano? No. E quindi è arrivata la replica al parroco: «È encomiabile il suo spirito da martire, ma noi non cerchiamo martiri, solo verità e giustizia. Non abbiamo coinvolto la parrocchia nella nostra segnalazione, perché quella stradina solo nella parte finale è di proprietà della parrocchia. Di più, quella parte che è della parrocchia non essendo una strada “semplicemente” privata, ma “privata a uso pubblico “come manutenzione spetta all’amministrazione. Dire che va tutto bene è nascondere la verità. Ci auguriamo che a queste parole venga riservato uno spirito di apertura ed accoglienza e non vengano rigettate e accolte con spirito di chiusura solo perché vengono da un’altra parte politica». E don Lorenzo Tasca: «Non sono e non mi sento un martire. La stradina in questione è “privata a uso pubblico” solo perché, come parrocchia, non abbiamo mai impedito di usarla, anche come parcheggio, da parte delle maestre ma non c’è nessuna convenzione ufficiale. Quindi rimane privata anche se una convenzione, probabilmente, verrà stipulata. Circa il mio spirito di apertura e di accoglienza penso che non ci siano i problemi che aleggiano nel post precedente, anche se il campanilismo non è una mia caratteristica». (e.f.)

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