Vittorio Veneto, furto in casa di una vedova uscita per ritirare la pensione

Vittorio Veneto. È ancora sotto shock la vedova ottantenne Luigina Piccin, che abita in via Calvi «Non ho il coraggio di guardare tutto quello che manca». L’ha aiutata un cugino

VITTORIO VENETO . I ladri scorrazzano nella sua abitazione mentre è alle Poste per ritirare la pensione. Brutto rientro a casa per Luigina Piccin, vedova ottantenne. I ladri, in pieno giorno, si sono introdotti nella sua casa di via Calvi, sulla statale Alemagna. «Non ho avuto ancora il coraggio di guardare bene cosa mi hanno portato via», dice ancora turbata l’anziana. «Finora ho notato che mancano degli asciugamani, biancheria, ma sicuramente mi hanno preso altro».

Luigina Piccin vive da sola e giovedì mattina era partita intorno alle 11.30 per recarsi all’ufficio postale di San Giacomo di Veglia per ritirare la pensione. «Mi sono fermata a pranzo a San Giacomo da un parente», racconta. «Verso le 14.30 sono rientrata a casa. Ho provato ad aprire la porta, ma non c’è stato verso. Era chiusa da dentro. Che strano, ho pensato». A quel punto Luigina si è rivolta ad un cugino che abita poco lontano. L'uomo, utilizzando una scala, è riuscito a salire sulla terrazza e ad entrare in casa. È bastato dare uno sguardo intorno per capire cosa fosse successo.

I ladri hanno pedinato la donna, aspettando che uscisse di casa. Hanno poi preso la scala dal suo garage. Sono saliti fino a raggiungere una finestra sul retro dell'abitazione. L'hanno scardinata e sono entrati in casa. Per non essere sorpresi dalla proprietaria, hanno chiuso la porta d’ingresso con i catenacci in modo tale che nessuno potesse entrare. Avuta via libera, la banda ha scorrazzato per i due piani della palazzina. «Hanno passato a setaccio il pianoterra e il primo piano. Dal cassetto del comò della camera da letto hanno preso asciugamani e biancheria. «Sto ancora cercando di capire cosa manca», ha detto ieri l'anziana ancora provata. È il primo furto compiuto a casa di Luigina Piccin, nota nel quartiere di Porta Cadore per aver gestito in passato un negozio di mercerie, proprio accanto alla sua abitazione.


I banditi hanno agito incuranti di muoversi su una via principale. L'abitazione si trova poco dopo l’hotel Calvi e di fronte il Casinò Royal, dove il passaggio di auto è continuo. Il furto è stato denunciato ai carabinieri di Vittorio Veneto. Nei giorni scorsi era stata avvistata un’auto sospetta aggirarsi nella vicina Forcal. «Insisto per un vigile di quartiere», denuncia Silvano De Nardi, presidente del Quartiere Val Lapisina. «Sono anni che ne chiediamo, invano, la presenza. Come anche che le forze dell'ordine si coordino meglio per essere maggiormente presenti sul territorio».
 

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