Poste di Treviso, il gasolio è introvabile: ufficio di piazza Vittoria chiuso un’altra settimana

Treviso. Si allungano i tempi per la bonifica dopo la fuoriuscita del liquido avvenuta in fase di carico Esperti stanno studiando le tubature dell’edificio di piazza Vittoria inaugurato da Vittorio Emanuele

TREVISO. Si fa sempre più complicata la bonifica dell’ufficio postale di piazza Vittoria, chiuso dallo scorso 28 febbraio dopo la fuoriuscita di gasolio di tredici giorni prima. Con ogni probabilità gli sportelli riapriranno il prossimo 19 marzo. Servirà infatti chiamare una squadra di specialisti, che conoscano bene le fondamenta e le tubature dell’edificio inaugurato da Vittorio Emanuele III nel 1931, per capire dove si è infilato il combustibile che ha reso difficili le condizioni di lavoro al personale.

E durante i lavori, che proseguiranno comunque per tutta la prossima settimana, rimarrà regolarmente in funzione in via Bressa lo sportello automatico Postamat, per prelevare denaro contante, pagare bollette ed altre operazioni. Per gli altri servizi ci si potrà rivolgere agli uffici postali di Borgo Cavour e via Teatro Dolfin, il cui orario sarà ampliato fino alle 19.05 escluso il sabato fino alle 12.35. Per il pagamento delle pensioni, sarà disponibile l’ufficio in via Teatro Dolfin mentre per il ritiro di raccomandate e pacchi non consegnati per assenza del destinatario ci si potrà invece rivolgere all’ufficio postale di Borgo Cavour. È disponibile anche l’ufficio di via Marchesan, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 ed il sabato mattina fino alle 12.35.


Dunque sarà chiamato con ogni probabilità un pool specializzato che sappia individuare dove possa essersi infilata quella furiuscita di gasolio che da ormai dieci giorni ha bloccato gli uffici. Saranno analizzate le carte delle tubature del palazzo in modo tale da poter capire dove intervenire. Il lavoro sarà pià lungo del previsto se è vero che l’ufficio di piazza Vittoria dovrà restare chiuso anche tutta la prossima settimana.

Il danno si era verificato a seguito del rifornimento della caldaia dello stabile. Ben cento litri di gasolio erano fuoriusciti durante le operazioni di rifornimento delle cisterne delle Poste. Molti di questi scivolati direttamente dentro il Sile. E l’incidente potrebbe costare molto caro alla ditta protagonista dell’episodio, la B.P. Energia Srl di Roma: la polizia municipale di Treviso è infatti intenzionata a denunciare la società alla Procura per reato ambientale e le Poste potrebbero chiedere i danni per quanto è accaduto.

L’inquinamento non è passato inosservato, con decine di cittadini incuriositi dal viavai nei pressi delle Poste, accompagnato dal suono delle sirene dei pompieri. Un mezzo cisterna della B.P. Energia si era portato sul retro delle Poste di piazza Vittoria per rifornire di gasolio gli uffici. Il carburante però è fuoriuscito dalla tubazione che collegava camion e cisterna delle Poste, non è ancora chiaro se per un errore umano o se per una perdita del tubo.
 

Video del giorno

Covid, identikit di Omicron: la variante sudafricana con 32 mutazioni

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi