Ladro sorpreso con la refurtiva a San Polo di Piave: arrestato ma torna libero

L’Arma ferma un rumeno: occupava una casa e aveva anche un kit da scasso L’amarezza del sindaco di San Polo di Piave: «Era meglio se rimaneva in cella»

SAN POLO. Un rumeno di 35 anni, componente di una banda sospettata di molti furti, è stato arrestato dai carabinieri di San Polo a seguito di un blitz in un’abitazione che occupava abusivamente. Dentro, oltre ad arnesi da scasso, è stata rinvenuta della refurtiva.

Il malvivente, che ha dei precedenti di polizia, è però già stato messo in libertà dal tribunale. «Un plauso ai carabinieri che sono intervenuti prontamente e l’hanno assicurato alla giustizia, il territorio è presidiato – spiega il sindaco Diego Cenedese - ma c’è rammarico perché, sebbene l’arresto sia stato convalidato dal magistrato, purtroppo non ha ritenuto di mantenere in stato di detenzione il soggetto. Questo ci lascia perplessi e preoccupati, perché di fronte a forze dell’ordine che controllano e tengono monitorato il territorio e individuano responsabili di atti criminosi, poi sembra che si valutino più le attenuanti che non le evidenze di reato».

Il trentacinquenne bivaccava in una casa disabitata, con ogni probabilità insieme ad almeno altri due connazionali. All’interno c’era passamontagna, guanti, piedi di porco, torce, cacciaviti, un trapano a mano per fare i fori sulle finestre, tutto l’occorrente per compiere furti in abitazione. L’accusa per lui è di violazione di domicilio e ricettazione, perché è stata rinvenuta una sciabola rubata in una casa della zona in occasione di un furto avvenuto nelle scorse settimana. Il consorzio intercomunale di polizia locale aveva individuato il covo iniziale della banda, che prima della nuova “base” aveva occupato abusivamente un’altra abitazione in centro paese. Sentendosi braccati, i malviventi si erano spostati in un’altra casa non abitata, dove è scattata l’operazione dei militari dell’Arma di San Polo.

«I cittadini devono sapere che le forze dell’ordine ci sono e il territorio è sotto controllo – aggiunge il sindaco Cenedese - un plauso agli agenti delle forze dell’ordine che continuano a rischiare la propria incolumità, facendo operazioni rischio per mantenere la sicurezza. I carabinieri stanno facendo un ottimo lavoro».

Il primo cittadino esprime il pensiero dell’intera popolazione: da una parte la soddisfazione per l’attività delle forze dell’ordine, dall’altra il rammarico perché le norme non consentono di tenere in carcere chi è sospettato di aver commesso reati che creano allarme sociale.
 

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