Colpo da 50 mila euro in casa di un ex gelataio di Vittorio Veneto

Vittorio Veneto. Ladri svaligiano di notte una villa a Ceneda e fuggono con preziosi e antiche monete, bottino da 50 mila euro

VITTORIO VENETO. Colpo grosso dei ladri in un’abitazione di via del Montebello a Ceneda. Il valore del bottino supera i 50 mila euro. Nell’elenco dei beni trafugati anche monete antiche e gioielli.

La banda di professionisti ha colpito alcune notti fa e per ora ha fatto perdere le sue tracce. I ladri hanno preso di mira l’abitazione di un ex gelataio di 75 anni che vive a Ceneda insieme alla moglie. I banditi hanno approfittato del buio cercando un varco per entrare. Dapprima hanno tentato di fare un foro sul telaio della finestra della sala da pranzo. Fallito il tentativo, non si sono arresi, e si sono diretti alla porta d’ingresso al piano terra. Questa volta i professionisti dello scasso sono andati a segno, violando il cilindretto della serratura.


Nonostante l’armeggiare dei ladri, i coniugi non si sono accorti di nulla. Hanno continuato il loro sonno ignari, mentre i malviventi entravano nella loro casa. I ladri hanno avuto il tempo di perlustrare il piano terra, trovando la chiave della cassetta di sicurezza. Lo scrigno era posto sotto un pannello di legno in bagno. Per i banditi pare sia stato un gioco da ragazzi scovarlo. Dentro vi era custodito un vero e proprio tesoretto in medaglie, monete d'argento coniate in Italia e in Vaticano, ma anche storiche banconote, dalle vecchie cinquecento lire alle cinquemila, oltre a marchi.

Oltre alla preziosa collezione numismatica, di valore inestimabile, nella piccola cassaforte la banda ha anche trovato 900 euro in contanti. L’appetito dei banditi è stato davvero insaziabile. Nonostante il cospicuo tesoretto, hanno voluto proseguire nella perlustrazione della casa, mentre i proprietari dormivano al piano superiore. Il passaggio dal bagno alla cucina ha fruttato ai ladri un pieno in oro. Dentro a un cofanetto, nascosto tra i piatti della credenza, hanno arraffato bracciali, anelli con smeraldi, zaffiri, rubini, collane orecchini, preziosi orologi.

«Ci hanno ripulito di tutto», racconta il proprietario, «erano i ricordi di 55 anni di matrimonio. Quella sera avevo dimenticato d’installare l'allarme, non succede quasi mai e guarda cosa è successo. Neanche lo sapessero». La coppia quella notte non si è accorta di nulla. Ha scoperto di essere stata derubata solo al mattino. Contrariamente ad altri colpi, questa volta la casa non è stata messa a soqquadro.

Il furto è stato denunciato ai carabinieri. Gli uomini dell’Arma stanno passando al setaccio tutti i “compro oro” della zona.

«Le monete non sono un bottino facilmente smerciabile», dice il 75 enne, «spero solo che la refurtiva non sia già partita per l’estero o finita in mano a collezionisti spregiudicati». La stessa notte un altro furto è stato effettuato nella vicina via Cervada, sempre nel quartiere di Ceneda.
 

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