Morti bianche, fabbriche ferme per quattro ore a Treviso

Alta adesione allo sciopero dei metalmeccanici. Presidio in Piazza dei Signori a Treviso, il prefetto incontra i segretari

TREVISO. Metalmeccanici trevigiani in sciopero contro le morti sul lavoro: alta adesione ieri alla protesta organizzata dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, che dopo l’ultimo drammatico episodio (la morte dell’operaio di Maserada Michele Bianco, in trasferta a Udine per la Mion & Mosole, esattamente una settimana fa) hanno deciso di incrociare le braccia per chiedere più rispetto delle norme di sicurezza. Alle 18 di ieri, inoltre, i rappresentanti dei lavoratori si sono riuniti in Piazza dei Signori, sotto la prefettura, per un presidio unitario. Il prefetto Laura Lega ha quindi accolto una delegazione di sindacalisti.

Per quanto riguarda i turni giornalieri, secondo i dati forniti da Cgil, Cisl e Uil si sono toccate punte dell’85 per cento di adesione allo sciopero (alla De’ Longhi, per esempio, mentre Electrolux si è assestata sul 75 per cento), del 96 per cento addirittura alla Mehits (ex Climaveneta). Che si tratti di un tema particolarmente caldo lo dicono prima di tutto i numeri: 11.352 infortuni denunciati nelle aziende di Marca nel 2017 (media di 189 al giorno), quattro decessi nei primi due mesi del 2018 (a fronte di sei nell’intero 2017). «I dati dicono che il primo settore per incidenza è l’agricoltura, seguono costruzioni e manifattura metalmeccanica» spiega Enrico Botter, Fiom Cgil. «Il cantiere rimane uno dei luoghi più difficili relativamente alla sicurezza. Più il lavoro è fisico, più si alza il rischio di farsi male in maniera seria. E l’accenno di ripartenza economica sta mettendo in tensione le attività produttive».

Fari puntati sull’edilizia anche da parte delle altre sigle sindacali e delle relative categorie: «All’ordine del giorno c'è la mancanza di contratti» spiega Marco Potente, Filca Cisl, «abbiamo chiesto l’intervento del prefetto, assieme all’Ance e alle altre sigle sindacali del comparto edile. Riscontriamo che nei cantieri vengono applicati contratti difformi: magari quello dei metalmeccanici o dei multiservizi. In questo modo vengono elusi le norme contrattuali del settore sulla sicurezza, e i relativi controlli degli enti bilaterali».

Ieri i segretari generali di Cgil, Giacomo Vendrame, e Cisl, Cinzia Bonan, assieme ai rappresentanti di alcune categorie, sono stati ricevuti dal prefetto Laura Lega pochi minuti dopo l’avvio della manifestazione in Piazza dei Signori. Il prefetto ha ribadito il suo impegno sul tema della sicurezza, assicurando che i sindacati sono un pungolo per le aziende.

«I numeri dicono che siamo in piena emergenza» ha commentato Toni Bianchin, rappresentante dei metalmeccanici per Cisl Belluno Treviso, «l’ultimo episodio, relativo alla morte di Bianco, ci ha lasciati particolarmente addolorati. Ma casi come questi non devono più ripresentarsi». In Piazza dei Signori è stato osservato un minuto di silenzio in memoria dello sfortunato operaio di Maserada, travolto dalla benna di una ruspa a 53 anni, lasciando una moglie e un figlio.

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