Sversamento di gasolio, Poste di piazza Vittoria a Treviso chiuse dieci giorni

Treviso. Stop in piazza Vittoria, troppe infilitrazioni del combustibile dopo la fuoriuscita del 15 febbraio

TREVISO. Dopo la fuoriuscita di gasolio dello scorso 15 febbraio, da oggi l’ufficio postale di piazza Vittoria rimarrà chiuso fino al prossimo 10 marzo per consentire un urgente intervento di bonifica. Il combustibile si è infatti infiltrato rendendo difficili le condizioni di lavoro al personale. E durante i lavori rimarrà regolarmente in funzione in via Bressa lo sportello automatico Postamat, per prelevare denaro contante, pagare bollette ed altre operazioni. Per gli altri servizi ci si potrà rivolgere agli uffici postali di Borgo Cavour e via Teatro Dolfin, il cui orario sarà ampliato fino alle 19.05 escluso il sabato fino alle 12.35.

A partire da oggi quindi per il pagamento delle pensioni, sarà disponibile l’ufficio in via Teatro Dolfin mentre per il ritiro di raccomandate e pacchi non consegnati per assenza del destinatario ci si potrà invece rivolgere all’ufficio postale di Borgo Cavour. È disponibile anche l’ufficio di via Marchesan, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 ed il sabato mattina fino alle 12.35.



Il danno si è verificato un paio di settimane a seguito del rifornimento della caldaia dello stabile. Cento litri di gasolio fuoriusciti durante le operazioni di rifornimento delle cisterne delle Poste. Molti di questi scivolati direttamente dentro il Sile. E l’incidente potrebbe costare molto caro alla ditta protagonista dell’episodio, la B.P. Energia Srl di Roma: la polizia municipale di Treviso è intenzionata a denunciare la società alla Procura per reato ambientale e le Poste potrebbero chiedere i danni per quanto è accaduto. L’inquinamento non è passato inosservato, con decine di cittadini incuriositi dal viavai nei pressi delle Poste, accompagnato dal suono delle sirene dei pompieri.

Un mezzo cisterna della B.P. Energia si era portato sul retro delle Poste di piazza Vittoria per rifornire di gasolio gli uffici. Il carburante però è fuoriuscito dalla tubazione che collegava camion e cisterna delle Poste, non è ancora chiaro se per un errore umano o se per una perdita del tubo. In ogni caso nessuno si è reso conto - per diversi, lunghissimi minuti - di quanto stava accadendo, e il gasolio ha potuto gocciolare indisturbato fuori dalle tubazioni, sulle strade, nei canali di scolo, lungo le rive del fiume, finché l’operatore del mezzo non ha interrotto la fornitura.

Assolto, dalla ricostruzione ufficiale, l’edificio delle Poste: tempo fa un guasto aveva lasciato al freddo gli uffici di piazza Vittoria, ma - fa sapere la direzione dell’ufficio - dopo quell’episodio la caldaia era stata sostituita. La responsabilità dello sversamento andrebbe quindi addebitata alla B.P., un colosso dell’energia con una rete mondiale di clienti che rifornisce di carburanti.

Se le prime indagini saranno confermate, verrà trasmesso il fascicolo alla Procura per inquinamento. La perdita si è verificata nel passaggio tra il camion e la cisterna delle Poste. Uno sversamento consistente, circa cento litri, ma solo una parte di questi è finita nel corso d’acqua, il resto sulla strada. Ora, dopo anche le proteste dei giorni scorsi dei dipendenti, è arrivata la decisione drastica: chiusura degli uffici per dieci giorni.

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