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Ruba in fabbrica e poi rivende su Subito.it, denunciato giovane di Valdobbiadene

Valdobbiadene, dipendente scoperto e denunciato: in sei mesi si era portato via 167 tra cinture e accessori

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VALDOBBIADENE. A fregarlo è stato internet, dove aveva messo in vendita ciò che aveva sottratto nell’azienda dove aveva lavorato nella seconda parte del 2017. Così è stato denunciato dai carabinieri di Pederobba per furto aggravato e continuato un 29enne di Valdobbiadene, che per un semestre aveva lavorato in una ditta della zona industriale di Pederobba che produce accessori per grandi marchi della moda.

Doveva aver pensato che poteva essere un buon sistema per arrotondare le proprie entrate e così, al termine del lavoro, si portava a casa qualche pezzo alla volta: fibbie per cinture e portachiavi erano la sua specialità. Ma in azienda si erano accorti che mancava della merce: più di 160 pezzi erano spariti in quel secondo semestre del 2017 e il titolare dell’azienda aveva avvertito i carabinieri di questi furtarelli che erano avvenuti all’interno. Ovvio il sospetto che potesse essere un dipendente, dato che non c’era stato alcun grosso furto, alcuna effrazione, bensì era sparito qualche accessorio alla volta, fino al ragguardevole numero di oltre 160 pezzi tra fibbie per cinture e portachiavi, tutti di marca dal momento che quell’azienda contoterzista lavorava per marchi famosi del mondo della moda. Si trattava però di individuarlo e la soluzione è venuta fuori da Subito.it, il sito di annunci gratuiti dove si può mettere in vendita di tutto, dalla casa all’accessorio. E quelle fibbie e quei portachiavi erano finiti in vendita appunto su Subito.it. E non proprio a prezzi amatoriali, dal momento che venivano richiesti 50 euro a pezzo.

Elevato, ma la marca giustificava i 50 euro per un portachiavi. Solo che evidentemente deve aver avuto troppa fretta di cercare di piazzare quanto aveva sottratto nella ditta di Pederobba dove aveva lavorato. E proprio grazie al fatto che quegli accessori sono comparsi nelle vendite online ha consentito di vedere chi fosse il venditore e verificare che si trattava proprio di quell’operaio 29enne di Valdobbiadene che aveva lavorato nella fabbrica nel secondo semestre del 2017. Individuato il venditore e visto che era stato operaio nella ditta da cui erano spariti tanti accessori, i carabinieri della stazione di Pederobba hanno chiesto e ottenuto dal magistrato un mandato di perquisizione e l’altra mattina sono piombati in casa del 29enne di Valdobbiadene. E lì hanno trovato la merce. In casa infatti sono stati rinvenuti 167 pezzi tra fibbie e portachiavi che erano spariti dall’azienda di Pederobba. In pratica non era ancora riuscito a piazzare nulla o quasi.

Conseguente la denuncia del valdobbiadenese per furto aggravato e continuato. Quanto a fibbie e portachiavi recuperati dai carabinieri di Pederobba sono stati consegnati al titolare dell’azienda da cui erano stati sottratti da quell’operaio che aveva lavorato lì per un semestre.
 

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