L’autista dello scuolabus che si è schiantato a Motta «Sono sconvolto per i bambini»

Motta, il quarantenne alla guida della corriera che è uscita di strada conferma la sua versione «Ho visto un cane attraversarmi la strada: sono confuso per i bimbi, anche io sono padre»

MOTTA DI LIVENZA. «Sono stordito e confuso al pensiero dei bambini sul pullman. Un cane mi ha attraversato la strada». È ancora sconvolto per quanto avvenuto l’autista del pullman della Soligo Viaggi sas, il 41enne di Arcade C.S., che venerdì scorso si è schiantato contro il muro di un’abitazione di borgo Aleandro. Sul mezzo viaggiavano una quindicina di bambini delle scuole dell’infanzia di Motta e di Lorenzaga di ritorno a casa. L’autista è tutt’ora scioccato, ma conferma quanto detto fin dall’inizio ovvero che la fuoriuscita stradale è stata causata da un animale di passaggio, non un gatto - chiarisce - bensì un cane.

«Mi ha attraversato la strada un cane» afferma C.S., «per questo sono finito contro il muro». Il titolare della ditta di trasporti per cui lavora e che ha in appalto il servizio di trasporto scolastico del Comune di Motta, Gianni Favaretto, ha detto sin da subito di non credere all’ipotesi dell’animale ma di averlo visto molto confuso, per cui aveva chiesto ulteriori accertamenti medici aprendo all'ipotesi di un malore dell'autista. Favaretto ha fatto sapere che l’alcoltest è risultato negativo ma vuole capire se sia stato effettivamente un improvviso malore a causare l’incidente.



«Penso che a tutti possa succedere di essere storditi e confusi», si limita a commentare l’autista accantonando l'ipotesi del malore. «Al pensiero dei bambini coinvolti nell’incidente sul pullman. Io stesso sono padre». Subito dopo l’incidente l’autista era sceso con le sue gambe dal pullman, ma poco dopo si era accasciato a terra in uno stato di profonda prostrazione psicofisica. Portato all’ospedale di Oderzo era stato curato dai sanitari che gli avevano dato una prognosi di una decina di giorni. Nella serata di venerdì era stato rimandato a casa.

«Mi sono ferito ad un ginocchio», spiega C.S.. «Lo stato confusionale deriva dal pensiero dei bambini».

L’incidente è avvenuto alle 15.15 di venerdì scorso. Il pullman era appena partito e dopo aver percorso circa 300 metri, tra l’altro a poche centinaia di metri, dalla fermata successiva, si è schiantato contro il muro di una casa di borgo Aleandro provocando un buco nella parete del garage e danneggiato l’automobile e cinque biciclette parcheggiate dentro. Immediatamente sul posto erano giunti i vigili del fuoco, il Suem, polizia locale, membri dell’amministrazione comunale e maestre della scuola dell’infanzia con il presidente del comitato di gestione.

Quattro dei quindici bambini erano finiti al pronto soccorso con contusioni ed escoriazioni. All’ospedale erano stati accompagnati anche l’autista e l’accompagnatrice A.P.B., 46enne di Cessalto, per alcune ferite alla parte sinistra del corpo. Fortunatamente tutti i bambini avevano le cinture di sicurezza correttamente allacciate. Al momento non è stata presentata alcuna denuncia, ma i genitori si riservano del tempo in attesa della chiusura delle indagini e di valutare lo stato psicofisico dei bambini. Tutti a Motta vogliono capire perchè il pullman con i bambini dell’asilo è uscito di strada.
 

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