A Vittorio Veneto il Palazzo delle Poste diventa Palascuola

Vittorio Veneto. Rimodernato, ospita le direzioni del primo e secondo istituto comprensivo della città e il Fab Lab, laboratorio di startup

VITTORIO VENETO. Rinasce il Palazzo delle Poste, in piazza Medaglie d’oro, alle spalle del municipio, imponente edificio che caratterizza, nel bene e nel male, il centro di Vittorio Veneto. Risuscitato a nuova vita dal Comune diventa, di fatto, il “Palascuola". Accoglie, infatti, le direzioni del primo e del secondo Istituto comprensivo della città, che si trovano adesso rispettivamente al primo e al terzo piano del palazzo.

Al secondo ospita un altro luogo di formazione, il Fablab, il laboratorio delle startup. Al piano terra, per la verità rialzato, restano infatti le Poste.


Fino a 5 anni fa l’immobile era praticamente vuoto, dopo la fuga del Giudice di Pace e dell’Agenzia delle entrate. Una quarantina i posti di lavoro che vi hanno trovato insediamento.

L’ultimo ciclo di interventi da parte del Comune è stato portato a termine con la sostituzione delle veneziane esterne danneggiate dalla grandinata del giugno scorso che davano allo stabile un aspetto dimesso e disadorno, a tutto svantaggio del decoro della piazza.

«I lavori sono stati preceduti da interventi negli spazi interni, al piano primo e secondo – spiega il vicesindaco Alessandro Turchetto, anche nella sua veste di assessore ai lavori pubblici , con la posa di nuovi pavimenti, la tinteggiatura delle pareti, l’installazione di nuovi impianti elettrici e dei cablaggi per la rete informatica».

Costo totale dell’operazione, 80 mila euro, 40 mila per piano. Il Fablab, invece, si è arrangiato a sistemarsi gli interni, con le risorse della Regione, ricevute per aver vinto un premio per la sua capacità creativa.

«Il restyling appena terminato ha infuso nuova vita al vecchio palazzo», fa notare il sindaco Roberto Tonon. Va precisato che le direzioni degli Istituti Comprensivi cittadini Vittorio Veneto 1 “Da Ponte” e Vittorio Veneto 2 hanno l’ingresso su via Vittorio Emanuele, quindi non interferiscono con quello delle Poste.

Fatto che avrebbe potuto dar adito ad ulteriori polemiche, dopo l’eliminazione della maggior parte dei parcheggi in piazza, anche a seguito dell’ormai prossima accoglienza del monumento dei Fanti ai caduti nella prima guerra mondiale.

I due distretti scolastici, che prima si trovavano presso la scuola Da Ponte e nello stabile dell’ex ufficio del Lavoro in via Galilei, sono così ora riuniti all’interno della stessa struttura al centro della città e a due passi dalla sede del Municipio, rendendo possibile – sottolinea l’assessore alla pubblica istruzione Antonella Ulliana – una più efficace sinergia. Al piano secondo dell’edificio, aveva già trovato posto anche il FabLab di Vittorio Veneto, un laboratorio aperto al pubblico e dotato di macchine per la fabbricazione digitale come stampanti 3D e laser a Co2.

«Si tratta di uno dei laboratori più effervescenti del Veneto», ammette l’assessore alle attività produttive, Giovanni Napol.

«Un palazzo vuoto torna così ad essere centro di attività e di attrazione per buona parte dei vittoriesi – conclude Turchetto – e che questo si verifichi nel cuore della città è di un significato unico, per la vitalità che comporta».

Ne guadagna anche piazza Medaglie d’oro, al centro qualche tempo fa della polemica sui parcheggi, abbellita ora dal monumento voluto dagli artigglieri in occasione del Centenario della fine della Grande Guerra .
 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi