Rapina in stazione a Montebelluna, preso un minorenne marocchino

Montebelluna. Individuato e denunciato dai carabinieri l’autore del furto e del pestaggio di tre settimane fa ai danni di un bellunese

MONTEBELLUNA. Individuato e denunciato alla Procura dei minori l’autore della rapina compiuta ai danni di un giovane di Fonzaso lo scorso primo febbraio in stazione a Montebelluna. Si tratta di A.B., diciasettenne marocchino, che si era fatto consegnare dal ventiduenne di Fonzaso il portafoglio contente circa 200 euro. Del giovane rapinatore, già noto alle forze dell’ordine per altri piccoli reati, si occuperà quindi ora il Tribunale dei minori di Venezia.

Il fatto era avvenuto alla stazione di Montebelluna, da settimane nell’occhio del ciclone per situazioni di degrado, tanto che adesso la situazione è finita sotto la lente del comitato provinciale per la sicurezza. Era stato D.B., il ventiduenne italiano residente a Fonzaso, a recarsi dai carabinieri di Montebelluna e a raccontare che, mentre attendeva il treno, era stato avvicinato da due giovani marocchini con la scusa di chiedere una sigaretta e, a forza di calci e pugni, era stato costretto a consegnare il portafoglio che, oltre ai documenti, conteneva circa 200 euro. In base alla denuncia ricevuta, i carabinieri di Montebelluna avevano avviato l’indagine per verificare la veridicità del racconto del giovane, capire se si era trattato effettivamente di rapina o c’era dell’altro sotto. I militari hanno visionato le immagini delle telecamere, raccolto alcune testimonianze, effettuato riscontri per arrivare a identificare l’autore di quella rapina.

E nel giro di neppure un mese i carabinieri sono arrivati a dare un nome all’autore della rapina ai danni del ragazzo di Fonzaso: si tratta di un marocchino di 17 anni, A.B. le sue iniziali, già noto per altri reati, dei piccoli furti in pratica, che lo avevano già portato al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine. E di conseguenza ieri lo hanno denunciato alla Procura per i minori che deciderà ora come procedere nei suoi confronti.

Risolto quindi uno dei casi che avevano contribuito a lanciare l’allarme sulla sicurezza in stazione a Montebelluna, dove vengono segnalate situazioni di degrado e di paura da parte dei viaggiatori tanto da indurre il prefetto a convocare il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza per analizzare la situazione. Che comporterà ora, oltre al quotidiano passaggio di carabinieri e polizia locale - già lo facevano - un potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione e la chiusura del sottopasso nella fascia oraria in cui non c’è il transito dei treni, ossia dalle 22.30 alle 6 del mattino.
 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi