Cementi Rossi, sì alla plastica nei forni

La conferenza dei servizi in Provincia dà il via libera al progetto ma impone controlli rigorosi sulle emissioni dei camini

PEDEROBBA. Dopo quattro ore di riunione la conferenza dei servizi decisoria ha detto «sì» all’uso di plastiche della raccolta differenziata come combustibile nei forni della Cementi Rossi. Con una serie di prescrizioni che vincolano la società a monitoraggi maggiori rispetto agli attuali ma anche ad abbattimenti di alcune sostanze ad un livello più basso di quello che fissano le norme.

È stato un parere tecnico dato all’unanimità quello della commissione provinciale incaricata di esprimere la valutazione di impatto ambientale. Erano presenti tutti i commissari, l’assessore all’ambiente di Pederobba, alcuni rappresentanti dei comitati che si oppongono al progetto. Non si tratta di una autorizzazione ex novo e da questo punto è partita la conferenza dei servizi, bensì della sostituzione parziale di una componente merceologica come combustibile, ossia plastiche al posto di pneumatici. Ed è stato ritenuto, in base al progetto presentato dall’azienda, che fosse un passo migliorativo rispetto alla situazione attuale. E per renderlo ancora migliore ha posto una serie di prescrizioni vincolanti. Come quella di implementare il sistema dei monitoraggi delle emissioni che già effettua la Cementi Rossi in modo che siano più capillari. O come la previsione di una concentrazione inferiore al limite stabilito per legge di una serie di sostanze ritenute pericolose, cosa che imporrà alla società di dotarsi di apparecchiature di abbattimento costose. Insomma, la commissione ha tenuto conto di cosa proponeva la società ma anche delle istanze che arrivavano dalle associazioni ambientaliste che paventavano proprio il rischio emissioni e avrebbero voluto sapere prima lo stato di salute della popolazione residente.


In ogni caso le prescrizioni poste, ritenute il massimo che era possibile imporre al cementificio, hanno trovato d’accordo l’assessore all’ambiente Sabrina Moretto, che ha commentato che con tali cautele imposte dal parere della conferenza la popolazione può sentirsi più tranquilla. «Ho voluto sottolineare positivamente che era stato tenuto conto delle osservazioni presentate dal Comune – spiega Sabrina Moretto – a cominciare da un aumento degli inquinanti da analizzare tramite la centralina in modo che la popolazione si senta tutelata, per proseguire con lo studio epidemiologico il cui tavolo sta procedendo. Quello che volevamo era avere la certezza che ci saranno forniti dati su cui confrontarci per il bene dei nostri cittadini».

È un parere molto circostanziato quello che è stato predisposto, che ha richiesto un paio di ore di lettura, in cui si sono alternati tre componenti della commissione. A essa sono seguiti alcuni interventi, quindi la formulazione del parere positivo con annesse prescrizioni. Quello formulato ieri all’unanimità dalla commissione che doveva valutare l’impatto ambientale era il parere. Adesso la Cementi Rossi deve attendere che il parere sia pubblicato e la Provincia faccia il relativo decreto di autorizzazione. È stato un lavoro più lungo del previsto: la presentazione pubblica del progetto infatti risale a un anno fa.
 

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