Bruciare plastica nei forni: la Cementi Rossi di Pederobba aspetta il sì

Pederobba, oggi è il giorno del verdetto in Provincia sulla richiesta dell’azienda Si va verso il via libera con alcune restrizioni, comitati pronti a nuove proteste

PEDEROBBA. A un anno di distanza dalla presentazione pubblica, oggi arriva la decisione sulla richiesta della Cementi Rossi di utilizzare plastiche della raccolta differenziata come combustibile nei propri forni di produzione del cemento. Alle 14.30, nella sede della Provincia, si riunisce infatti la conferenza dei servizi decisoria, costituita da una ventina di persone, e ad ascoltare ci saranno anche i rappresentanti delle associazioni che hanno presentato osservazioni.

Si partirà col corposo parere redatto dalla commissione, che è stata integrata anche con un rappresentante dell’Ulss 2, che verrà illustrata dall’ingegner Giorgio Basso, quindi ci sarà il pronunciamento. Non è infatti prevista l’analisi di osservazioni e controdeduzioni, quella è già stata fatta mesi fa, ma ci sarà la decisione sulla richiesta del cementificio di Pederobba. Quale sarà la decisione della commissione, tutta composta da tecnici anche se qualche tecnico è pure sindaco, come quello di Crocetta? Tutte le indiscrezioni fondate portano verso una autorizzazione da parte della conferenza all’utilizzo come combustibile delle plastiche in sostituzione, così aveva affermato l’azienda, di pari quantità di pneumatici esausti triturati. Quindi dalla Provincia potrebbe arrivare un «sì» che la Cementi Rossi attendeva da tempo e che si è prolungato anche per l’integrazione della commissione con il rappresentante dell’azienda sanitaria.



Se il sì pare scontato, da valutare le eventuali prescrizioni che saranno contenute nell’autorizzazione. Quale sarà a quel punto la reazione delle associazioni e dei movimenti che si erano opposti al via libera a questo progetto? Già domani sera si riuniranno per decidere come proseguire nella loro opposizione alla realizzazione di tale progetto. «Se sarà data l’autorizzazione, già la sera stessa ci troveremo per decidere come agire, quali iniziative mettere in campo – spiega Mauro Moretto, di AriaCheVoglio, il coordinamento delle associazioni e dei movimenti – È chiaro che, se venisse autorizzato l’uso di plastiche come combustibile, per noi quello sarebbe un inceneritore di rifiuti a tutti gli effetti e la nostra attività sarà indirizzata a tenere informate le persone e i portatori di interesse su questo aspetto. Come lo faremo e quali iniziative mettere in campo lo decideremo domani sera nel caso in cui il parere sia favorevole al progetto presentato dalla Cementi Rossi e una volta viste le eventuali prescrizioni. Ma noi speriamo ancora che il parere sia negativo, non abbiamo certo perso le speranze».

 

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