Operatore di Contarina picchiato da un residente durante la raccolta dei rifiuti a Castelfranco

Castelfranco. avoratori esasperati, "spremuti come limoni", un operatore picchiato da un residente. E' il quadro a tinte fosche di Contarina dipinto dalla Fit Cisl, che ha dichiarato lo stato di agitazione

CASTELFRANCO. Lavoratori esasperati, "spremuti come limoni", un operatore picchiato da un residente. E' il quadro a tinte fosche di Contarina dipinto dalla Fit Cisl, che ha dichiarato lo stato di agitazione.

Contarina è un’azienda pubblica che si occupa della raccolta e smaltimento/trasporto dei rifiuti in ben 50 comuni della provincia di Treviso per un totale di oltre 500.000 cittadini serviti, utilizzando quasi 500 mezzi e oltre 600 dipendenti.

Nel capoluogo Treviso l’azienda fornisce anche il servizio Verde Pubblico e cimiteriale, senza contare i servizi dati in affidamento a cooperative varie. Da anni la Fit Cisl contesta a Contarina "l’assoluta mancanza di trasparenza nella gestione degli affidamenti dei servizi, quali gli ecocentro, gestione di cimiteri in vari comuni, svuotamento cestini".

“La situazione - spiega il Segretario amministrativo regionale della Fit Cisl Veneto Maurizio Fonti - non è migliorata con il passare degli anni, anzi: i lavoratori sono ormai esasperati dalle pressioni continue dei vari ‘capi’ che, pur di dimostrare di essere bravi, spremono come limoni i lavoratori”.

Basti pensare all’ultimo caso, che risale a una settimana fa. Durante il giro di raccolta porta a porta a Castelfranco, un operatore è stato aggredito e picchiato (di 15 giorni la prognosi) da un residente infastidito dall’attività.

Il caposquadra, una volta informato telefonicamente dell’accaduto, si è preoccupato solo di chiedere al lavoratore se era in grado di completare il giro di raccolta. “E la salute del lavoratore? Non ha nessun valore? - incalza Fonti -. Ciò è sintomatico del fatto che ormai la realtà è stata persa di vista al punto da mettere in atto azioni molto scorrette anche in violazione delle norme che regolano i rapporti tra azienda e i rappresentanti dei lavoratori”.

Secondo la Fit, è ancora più drammatica la situazione dei lavoratori che si occupano del servizio del verde pubblico a Treviso. “Il contratto tra Comune e Contarina scadrà ad agosto - spiega Fonti - e l’azienda ha trasferito arbitrariamente un gruppo di lavoratori con il solo obiettivo di liberarsi di dipendenti con qualche problema fisico, magari per sostituirli con operatori giovani e con costi minori. Ovviamente il tutto senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali”.

L’operazione ha comportato anche un aumento dei carichi di lavoro del settore raccolta, in quanto sono venuti a mancare operatori per lo svolgimento del servizio. “Ma ovviamente - commenta Fonti - Contarina ha risolto il problema ricorrendo al lavoro straordinario”. Questi comportamenti hanno spinto la Fit Cisl a presentare al Giudice del lavoro di Treviso una denuncia per attività antisindacale, per violazione dei diritti dei lavoratori. L’udienza è fissata per il 14 marzo.

Durante l’assemblea dello scorso 14 febbraio organizzata da Fp Cgil, Fiadel Uil e Fit Cisl, i lavoratori hanno approvato all’unanimità la dichiarazione dello stato d’agitazione e l’avvio della procedura prevista per la dichiarazione dello sciopero.

“Non è accettabile - commenta Fonti - che un’azienda a partecipazione pubblica e dalle dimensioni importanti come Contarina calpesti sistematicamente i lavoratori trattandoli come semplici oggetti da usare e gettare nel cestino quando iniziano a ‘usurarsi’. Azioni come queste hanno anche un elevato costo sociale, in quanto la malattia e la disoccupazione la paghiamo tutti”.

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