Operatore del Cup di Treviso accusato di cancellare le visite all'ex suocero per vendetta

Treviso. Operatore del Cup del Ca’ Foncello accusato di essersi vendicato della ex cancellando le visite prenotate dal suocero: è stato assolto

TREVISO. era stato accusato di aver cancellato per ben tre volte le prenotazioni delle visite dell’ex suocero all’ospedale di Oderzo. Il motivo? Una vendetta dopo la rottura del rapporto con la fidanzata.

Per quelle cancellazioni, un operatore del Cup del Ca’ Foncello, G.C., quarantenne difeso dagli avvocati Pierantonio Menapace e Roberta Spinacè, era finito a processo per sostituzione di persona. L’uomo è stato assolto ieri dal tribunale di Treviso per non aver commesso il fatto. Il curioso caso della classica “vendetta dell’ex” era emerso nel corso di un’udienza, davanti al giudice Cristian Vettoruzzo.

La vicenda, secondo quanto ricostruito dalla Procura, risale all’inizio del 2013 quando tra il 28 febbraio ed il 14 marzo di quell’anno, nel giro di due settimane, un pensionato di 74 anni si vide cancellare senza motivo tre visite regolarmente prenotate presso il Cup del Ca’ Foncello per un ecodoppler aortico. Alla richiesta di spiegazioni, nessuno fu in grado di darla. I sospetti del pensionato e della famiglia si concentrarono subito sull’ex fidanzato della figlia, che lavorava al Cup di Treviso. Da qui la denuncia.

A corroborare i sospetti sull’imputato fu una dipendente di un call center che il 28 febbraio 2013 ricevette una delle tre disdette. Nel corso della telefonata la donna riconobbe la voce del collega, in servizio al Cup di Treviso, con il quale, in passato, per due anni aveva lavorato al Cup di Oderzo. La donna sostenne di aver fatto presente anche al suo responsabile il caso della strana disdetta dal momento che il collega avrebbe potuto eseguire le operazioni di disdetta dalla sua postazione di Treviso anziché telefonare al Cup di Oderzo.

Nel corso delle indagini, affidate alla polizia giudiziaria del tribunale di Treviso, gli agenti hanno identificato in G.C. il probabile autore delle telefonate. Il motivo? L’uomo era stato lasciato dalla compagna e la cancellazione delle visite dell’ex suocero poteva essere un buon modo per vendicarsi.

Erano stati sentiti alcuni testimoni tra i quali il pensionato che si è visto cancellare le prenotazioni ed anche la dipendente del call center del Cup di Oderzo che riconobbe la voce dell’imputato e lo fece presente al suo responsabile, che era stato sentito pure lui. I legali dell’imputato, gli avvocati Menapace e Spinacè, avevano respinto le accuse sostenendo che non esiste il reato di sostituzione di persona perché, per quanto è emerso, le cancellazioni non avvennero a nome di nessuno. L’uomo è stato assolto.

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