Pattinodromo, avanti tutta: al via i sondaggi per il park

Dalla prossima settimana, per due mesi, sosta vietata in parte dell’area. Iniziano i carotaggi per avviare il cantiere. Il Comune ha già stanziato 2,9 milioni

TREVISO. Dalle parole, ai fatti. Dalla prossima settimana si accende il motore della macchina destinata a trasformare, dal 2019, il parcheggio al Pattinodromo in un interrato.

Da lunedì prossimo infatti, e per due mesi, parte della grande area di sosta a ridosso della mura cittadine verrà occupata da un cantiere mobile incaricato di effettuare i sondaggi archeologici chiamati a identificare e localizzare le strutture sotterranee esistenti al di sotto del manto d’asfalto, quelle attorno alle quali si andrà a lavorare per il futuro scavo.

Ad affidare i lavori è stato lo stesso assessorato ai lavori pubblici che sta seguendo da tempo la grande partita della trasformazione del “parcheggione” avviata grazie all’accordo stretto tra Comune e Parcheggi Italia. Il contratto – firmato l’anno scorso – ha permesso all’amministrazione di stracciate il vecchio piano per la realizzazione di un maxi interrato in piazza Vittoria sostituendolo con un contratto per la riqualificazione, il potenziamento, e la messa a pagamento, di altre due aree già oggi dedicate alla sosta: Cantarane e Pattinodromo. La prima è destinata a raddoppiare sia in termini di piani che di posti auto, arrivando a circa 200 stalli dopo un cantiere da circa 4 milioni; la seconda verrà interrata e fatta sparire sotto una copertura verde dopo lavori per circa 8 milioni di euro.

I due interventi sono entrambi previsti per il 2019, da gennaio il Cantarane, da giugno il Pattinodromo. Ma per avviare al prossimo anno pronti per dare il via agli operai servono tutte le carte in regola, comprese quelle progettuali.

Di qui il via libera alla campagna di sondaggi che il Comune ha affidato alla ditta Carron ed avviato subito facendo ben intendere di non essere intenzionata a rivedere i piani come chiederebbero ambientalisti, Italia Nostra, altri architetti cittadini (per non citare alcune forze politiche) affermando che le Mura vadano tutelate.

I sondaggi verranno effettuati in quattro fasi, il cantiere “camminerà” per così dire lungo il basamento delle mura effettuando quattro scavi in altrettanti punti diversi. Ogni volta verranno vietati alla sosta più o meno una dozzina di stalli.

Ma a confermare l’intenzione di procedere lungo la strada segnata, avviando così il grande piano di riorganizzazione dei parcheggi della città annunciato dalla giunta nel novembre scorso (e che comprende anche il taglio di alcuni posti dentro mura e variazioni tariffarie), c’è anche “timbro” da 2,9 milioni. È stato fatto a fine dicembre, il 29 per precisione, e senza tanto clamore vidimando l’impegno di spesa che garantirà l’equilibrio economico-finanziario dell’accordo con Parcheggi Italia.

La concessione della progettazione, realizzazione e gestione trentennale di Pattinodromo e Cantarane in sostituzione del parcheggio in piazza della Vittoria non è un accordo che il Comune ha strappato gratuitamente.

Per evitare che i prezzi dei futuri stalli nelle due aree si alzassero oltre la soglia della concorrenzialità, ed evitare al contempo che la concessione superasse i 30 anni, Ca’Sugana ha dovuto metterci del suo: i 2,9 milioni appunto. Ma ha strappato un accordo: tale contributo verrà ridotto nel caso in cui la gara che Parcheggi Italia dovrà fare per affidare i lavori nei due cantieri permetta di abbassare i costi dell’opera.

Pare tutto pronto quindi: sia le scartoffie che gli interventi preliminari. Manca solo un passaggio, a questo punto, e non un passaggio di poco conto: le elezioni.

Manildo gioca la carta delle riqualificazione della sosta in città come un punto a favore, e ha promesso di far digerire la perdita (o messa a pagamento del Pattinodromo) con l’apertura di altre due capienti aree di sosta cittadine prima dell’avvio dei cantieri: una in via Lancieri di Novara, l’altra all’ex Telecom al Foro Boario. In totale 380 stalli, più o meno quanti sono quelli al Pattinodromo. Se vincerà dovrà passare dai piani ai fatti, se perderà lascerà nelle mani di qualcun altro una firma che pesa: quella sul nuovo accordo con Parcheggi Italia. Esattamente come fece la Lega.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi