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La sindaca di Miane con la pistola, è bufera sulla candidata della Lega

La sindaca di Miane, candidata per la Lega, posta una sua foto al poligono. Piovono accuse e minacce: e lei denuncia

Francesco Dal Mas
2 minuti di lettura

MIANE. Posta una sua fotografia, pistola in pugno in un poligono di tiro, con uno slogan: «Scegli la sicurezza» e il simbolo del suo partito, la Lega. La sindaca di Miane e candidate alle Politiche, Angela Colmellere, è stata investita da un rosario di critiche, ma anche da molta solidarietà. Ma quando le accuse di strumentalizzazione hanno superato la decenza e sono arrivate alcune minacce, la candidata leghista ha ritirato il post e si è rivolta ai carabinieri. Maestra di professione, conosciuta ed apprezzata in paese per la sua mitezza, il sindaco conferma di essere favorevole alla legittima difesa. E precisa di aver preso a prestito una foto scattata nel corso di una gara organizzata dagli alpini dell’Ana per tutti i sindaci del Vittoriese, con partecipazione anche di colleghi del Pd. «Anzi, mi pare che a vincere sia stata una sindaca del Pd, oggi pure lei candidata alle elezioni» (il riferimento è a Maria Rosa Barazza).

Colmellere mette subito le mani avanti: dice che avrebbe accettato le critiche anche più severe alle sue posizioni, mentre si trova a dover reagire con la fermezza più assoluta a quelle contro la sua persona. Quanto, invece, alla legittima difesa, Colmellere afferma che «chi entra in casa mia, sa che sta commettendo un reato e io devo avere il diritto di difendere la mia famiglia, la mia casa, la mia azienda, in modo regolato dalla legge, senza abusi e in modo legale. Cosa che oggi non avviene». Facciamo allora questa legge sulla legittima difesa, insiste: è il mio impegno se sarò eletta deputato il prossimo 4 marzo. Una legge che delimiti nel dettaglio dove esiste legittimità e dove un abuso. Tutto questo non servirebbe, se lo Stato desse alle forze dell'ordine i mezzi per difenderci, cosa che mi auguro accada». Immediate e pesanti le reazioni nel Pd: «Dico alla sindaca Colmellere e tutta la Lega che Carnevale è finito martedì scoro - ironizza il segretario provinciale Giovanni Zorzi. La politica va fatta portando rispetto per i cittadini che si vogliono rappresentare. Sul tema delicato come la sicurezza serve la serietà di proposte che non lascino il cittadino da solo, non servono invece messaggi volti ad alimentare ulteriore inutile paura». «Chi mette in un manifesto una foto come quella da un preciso segnale: farsi giustizia da se. Considerando che il partito della candidata Colmellere ha tolto alle forze dell’ordine risorse e mezzi la cosa è alquanto imbarazzante» insiste Laura Puppato senatrice e ricandidata al Senato. Sul caso interviene anche la candidata al Senato nel medesimo collegio di Colmellere, Isabella Gianelloni. «Istigare alla violenza e diffondere il terrore è scellerato e incosciente. Il Parlamento non può contenere pistoleri, ma persone che usano la testa e la coscienza. Esprimo la mia solidarietà alle forze dell'ordine: sono loro a svolgere questo compito difficile e delicatissimo, difendere e garantire la nostra incolumità, anche nei confronti dei cecchini da bar».

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