Troppi no , Benetton si stufa e ritira il progetto su Villa Minelli

Ponzano, l’imprenditore ferma il piano da 2 milioni per riqualificare tutta l’area «Basta polemiche politiche». Il sindaco Bianchin: «Qualcuno faccia mea culpa»

PONZANO. Benetton ritira l’offerta. Niente nuova viabilità, niente nuovo parco. Niente di niente. Ieri attraverso una nota l’azienda ha comunicato la decisione, dettata da un clima di scontro all’interno del paese. «Con riferimento alla proposta di nuova viabilità presentata dalla Benetton per riqualificare l’area vicino a villa Minelli, a Ponzano, vista la crescente polemica da parte delle varie componenti politiche coinvolte nell’amministrazione locale», si legge nella nota di Benetton Group, «si comunica che la Benetton ritira l’offerta di realizzazione del nuovo svincolo e del parco pubblico».

Il piano prevedeva la chiusura al traffico di via Minelli per salvaguardare la villa, la creazione di un parco pubblico sfruttando il campo di fronte alla villa, e il trasferimento verso est della viabilità. A ciò era annesso un beneficio pubblico di circa 2 milioni, che contemplava anche percorsi ciclabili. Ma proprio la nuova viabilità ha acceso gli animi, in quanto alcune vie come via Mazzini e via Cavour avrebbero dovuto fungere da collegamento est-ovest al posto di via Minelli.

Anche la maggioranza sul progetto non si era dimostrata monolitica. Il sindaco Monia Bianchin l’ha sostenuto, insieme a gran parte della giunta, ma Rete Ponzano d’altro canto ha chiesto modifiche, proprio per salvaguardare alcune vie. «Ci stavamo lavorando, con i tecnici di Benetton ci siamo visti due volte alla settimana in questo periodo», ha spiegato il sindaco Monia Bianchin, «pertanto questa decisione è un fulmine a ciel sereno». Il primo cittadino appena appreso, seppur non direttamente, della decisione ha telefonato a Luciano Benetton per chiedere delucidazioni. «È stato chiaro: ha fatto un passo indietro perchè il progetto è finito al centro della propaganda politica, per queste elezioni e le prossime. Credo che qualcuno che l’ha strumentalizzato ora dovrebbe fare mea culpa». Ma proprio perchè le ragioni sono politiche e non sostanziali, la chiusura di Benetton potrebbe non essere definitiva. Sbolliti gli animi, passato lo scontro, il progetto potrebbe tornare in auge. Magari con qualche modifica in grado di farlo digerire.



«Ponzano perde un’opportunità», continua il sindaco Monia Bianchin. «Sul tavolo c’erano 2,2 milioni di euro di beneficio pubblico, e stavamo trattando per migliorare il progetto. Non è mai stato a scatolo chiusa, ma qualcuno ha finto di non capirlo».

Chi esulta per lo stop al piano è Antonello Baseggio, consigliere di Progetto In Comune, che fin dal primo momento si è dichiarato contrario. «La possibilità non l’ha persa il Comune, non l’ha persa la cittadinanza, l’ha persa Benetton che avrebbe potuto fare del bene alla sua terra e ai cittadini che la vivono», sostiene l’ex vicesindaco. «Questa decisione comunque ci rallegra, perchè dimostra che avevamo ragione quando affermavamo che la proposta di Benetton era fine a sè stessa. Ora se fossi il sindaco chiamerei la Fondazione e Luciano Benetton e chiederei perchè non siano disposti a vagliare la proposta alternativa della rotonda (spostando l’incrocio a sud verso la pizzeria Arlecchino ndr). Ma la risposta la sappiamo già: gli interessi sono altri. Domani comunque con la promotrice Selena Nardin consegnerò in Comune la petizione che chiede lo stop al progetto».
 

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