Garmont di Vedelago, nuovo partner per raddoppiare i ricavi

Luigi Rossi Luciani, presidente della Carel, entra con il 21 per cento delle quote. Il titolare Bressan: «Al timone resto io, obiettivo fatturare 20 milioni nel 2018»

VEDELAGO. La Garmont, azienda di Vedelago leader nella produzione di calzature da montagna, ha venduto il 21 per cento delle quote a Luigi Rossi Luciani, fondatore e presidente della Carel Spa nonché azionista di Panther Srl, marchio delle scarpe antinfortunistiche. Un’operazione che segue di poche settimane un’altra cessione illustre delle quote: il 25 per cento detenuto da Veneto Sviluppo Spa era andato a Wayne Edy, già fondatore di Inov8, importante brand americano nel settore della calzatura da trail running e crossfit.

In questo modo il titolare della Garmont, Pierangelo Bressan, si ritrova sempre al timone dell’azienda (forte del suo 58 per cento), ma con accanto due colossi come partner. Aveva preso la Garmont, meno di tre anni fa, dalla procedura di concordato: oggi parla di raddoppiare il fatturato. L’obiettivo per il 2018 è di 20 milioni di euro, all’inizio dell’avventura - guardando il consolidato del 2015 - era di 12 milioni. L’ingresso di Rossi Luciani nel capitale sociale è nato quasi per caso. La sua Carel, azienda padovana, progetta, produce e commercializza soluzioni di controllo per il settore del condizionamento dell’area e della refrigerazione, ma la Panther Srl, di cui è azionista, è specializzata nella produzione di calzature. E qui si è generato il primo contatto con Garmont: «Direi che esserci trovati è quasi un miracolo» spiega Bressan, «si è fatto avanti un imprenditore molto forte con il quale, dopo alcuni incontri, ci siamo resi conto di avere molti procedimenti industriali in sintonia. La tecnologia che si trova nei nostri articoli, il dipartimento di ricerca e sviluppo, la sinergia degli acquisti e del commerciale sono tutti temi su cui possiamo ragionare insieme. Il business plan, visto e approvato insieme, ci porterà a raddoppiare il fatturato o quasi. Ma già negli anni scorsi abbiamo fatto molto». L’azienda nel 2015 sembrava destinata a dichiarare il fallimento: «Se oggi abbiamo queste partnership importanti - continua Bressan - è perché abbiamo messo ordine nella società, e chi voleva investire ci ha visto chiaro. Li abbiamo convinti con un buon trend di crescita, negli anni abbiamo fatto molto».


Non sono all’orizzonte altre cessioni di quote: «Voglio tenere il comando per guidare l’azienda come prima. Strategicamente è un “gruppo” che gira bene, non voglio lasciare questa squadra». Anche a livello di prodotto sarà lecito attendersi qualche novità. Il partner americano Wayne Edy, già fondatore di Inov8, importante brand inglese nel settore della calzatura da trail running e crossfit, e forte della stretta relazione sviluppata in questi ultimi anni quale distributore delle calzature militari per gli Stati Uniti, potrebbe portare, a sua volta, idee innovative in termini di nuovi modelli di calzature. Il mercato sta rispondendo bene: Garmont ha partecipato alle fiere internazionali di Las Vegas, Monaco, Pechino e Denver. L’operazione ha visto il coinvolgimento per la società di Luigi Rossi Luciani dell’avvocato Marco Malipiero dello studio legale Gogcp, per il socio Edy Wayne dell’avvocato Vittorio Titotto dello studio BM&A, per Garmont International dell’avvocato Flavio De Zorzi e del dottor Adolfo Bordin.

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