Vittorio Veneto. Marinano scuola e vanno a sfasciare auto

Vittorio Veneto. Rubano la bici a un compagno d’istituto, poi passano la mattinata a fare danni in centro: denunciati due quattordicenni

VITTORIO VENETO. Saltano le lezioni di scuola e passano la mattinata a danneggiare le auto in sosta.

È costata cara la mattinata “brava” vissuta in città da due quattordicenni che si sono lanciati in atti di vandalismo. Sono stati infatti denunciati i due minorenni di Pieve di Soligo, studenti in due istituti superiori di Vittorio Veneto. Sul capi dei due adolescenti, individuati dai carabinieri di Vittorio Veneto, pende ora l’accusa di danneggiamento aggravato e furto aggravato in concorso. La denuncia è già arrivata sui tavoli della Procura dei minori.



La coppia è entrata in azione la mattina del 23 gennaio. I due studenti, anziché essere regolarmente sui banchi di scuola, hanno pensato di impiegare il tempo diversamente, in un modo che pensavano più divertente, senza immaginare le conseguenze a cui sarebbero andati incontro. I due baby vandali sono giunti nel cortile di una scuola media cittadina. Lì hanno rubato una bicicletta parcheggiata, risultata poi essere di proprietà di uno dei ragazzi che frequenta la scuola. I due pievigini, non contenti, si sono allontanati a bordo della bicicletta verso il centro città. Arrivati in via Cesare Battisti hanno utilizzato il sellino della bici per danneggiare gli specchietti retrovisori di almeno tre automobili che erano parcheggiate. «Grazie all’attività svolta dai carabinieri della stazione», spiega il comandante della compagnia di Vittorio Veneto, Alberto Giletti, «e grazie anche all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, siamo riusciti a risalire all’identità dei due minorenni».

I ragazzini sono di nazionalità italiana. La denuncia nei loro confronti è stata formalizzata giovedì. L’episodio, oltre a colpire per la giovane età dei protagonisti, ha riacceso in città le preoccupazioni per il ripetersi sempre più frequente di vandalismi. Da tempo viene preso di mira il parco Papadopoli a Ceneda. I volontari di “Insieme per Ceneda” si sono rassegnati e devono ormai periodicamente sistemare i danni provocati da ignoti. Uno stillicidio che colpisce ogni zona: il parco, l’area verde, ma anche le strutture dello storico complesso. Sempre a Ceneda poco tempo fa sono stati dati alle fiamme cassonetti per la raccolta della carta. Si sospetta che dietro a questi atti ci sia qualche baby gang. Atti vandalici erano stati compiuti l’anno scorso anche a danno della chiesetta di San Gottardo, che era stata imbrattata. L’edificio religioso, immerso nel verde sulle pendici del monte Altare, è tornato al suo splendore grazie all’opera volontaria di alcuni giovani.
 

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