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"E' un drogato". Volantino affisso a Oderzo, denuncia per diffamazione sorella e cognato

Oderzo. In lite per questioni economiche, avevano diffuso un volantino in cui lo accostavano all’abuso di droga

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ODERZO. Aveva accusato la sorella e il cognato di essere stato da loro diffamato con un volantino appeso in varie zone di Oderzo. In questo manifesto c’era il suo volto e alcune scritte che lo indicavano come un abituale consumatore di droga.

Una vicenda che si inserisce in una dinasty familiare, in passato titolari anche di un’azienda vinicola, che vede i protagonisti scontrarsi in diversi procedimenti con accuse incrociate. E ieri la causa per diffamazione è arrivata davanti al giudice dell’udienza preliminare Bruno Casciarri che ha assolto la sorella e condannato a quattro mesi il cognato, difesi dall’avvocato Luigi Fadalti.

I fatti risalgono al 2015. Tra fratello e sorella, entrambi quarantenni, i rapporti sono tesi ormai da tempo per questione familiari di tipo economico. L’ultima in ordine di tempo è quella che si è risolta ieri in tribunale a Treviso. A far scattare la denuncia ai carabinieri era stato il ritrovamento ad Oderzo di un volantino dove il viso dell’uomo era chiaramente riconoscibile sopra una scritta che diceva “questi sono gli effetti della droga”. I carabinieri hanno quindi cercato di ricostruire l’intera vicenda e dopo settimane di indagini avevano individuato nella sorella e nel cognato dell’uomo gli autori di quel gesto.

Immediata era scattata nei loro confronti una denuncia per diffamazione e la Procura ne aveva chiesto il rinvio a giudizio. E ieri in tribunale a Treviso c’è stata l’udienza preliminare al termine della quale il giudice Casciarri ha emesso una sentenza di assoluzione per la donna e di condanna per l’uomo. Chiuso questo capitolo giudiziario, ne restano comunque aperti diversi altri. All’origine ci sarebbero sempre dissidi dovuti alle divisioni economiche all’interno della famiglia trevigiana.


 

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