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Pederobba: stroncato da infarto davanti la moglie

Pederobba. Tragedia a Covolo: operaio quarantenne muore sotto gli occhi della compagna e dei due figli piccoli. Disposta l’autopsia

Vera Manolli
1 minuto di lettura

PEDEROBBA. Muore a quarant’anni davanti agli occhi della moglie, mentre nella stanza accanto c’erano i suoi due piccoli figli, di sei e due anni. A nulla sono valsi i tentativi di rianimare. La tragedia si è consumata ieri mattina a Covolo in via Guizzona intorno alle 7 mentre Lukic Zeljko, originario di Teslic (Bosnia), è stato trovato in casa dalla moglie Monika, ancora agonizzante. Immediatamente chiamata l'ambulanza del Suem di Valdobbiadene si è precipitata in via Guizzona ma per il quarantenne non c'era già più nulla da fare: il suo cuore si era fermato per sempre.

Una morte improvvisa, silenziosa e soprattutto inaspettata che ha lasciato tutti attoniti, quella del giovane papà che ieri mattina ha visto per l'ultima volta i suoi due bambini di 6 e il piccolo di appena di due anni. Non è bastato il massaggio cardiaco che la moglie Monika aveva tentato di fargli per rianimarlo. E' morto tra le braccia della donna, disperata, nonostante anche la prontezza del medico e dell'infermiere del Suem che hanno provato in tutti i modi di far riprendere il battito cardiaco al quarantenne.

Sposati dal 2010, da un paio d’anni la famiglia Zeljko si era trasferita nell’abitazione di Covolo. «Era molto presto quando mentre uscivo di casa per andare a lavoro ho visto l’ambulanza» racconta un vicino di casa. «Sono persone riservate» continua il vicino, «abitano qui da poco e non sono molto conosciuti in paese». Anche ieri mattina come ogni giorno, il quarantenne e la moglie si erano svegliati molto presto.

Con loro anche i due figlioletti, il più grande frequenta la scuola primaria, mentre il più piccolo è ancora a casa con la mamma. All’improvviso papà Lukic avrebbe accusato un forte dolore al petto e in pochi istanti si sarebbe accasciato per terra davanti agli occhi della moglie che senza perdere tempo si era precipitata dal marito tentando di aiutarlo. Sono stati momenti drammatici per la donna che dopo aver soccorso il marito ha allertato il 118. La corsa a sirene spiegate dell’ambulanza del Suem è stata immediata perché ogni minuto era prezioso per salvare la vita del quarantenne.

Ma tutti i tentativi da parte dei soccorriti non sono bastati e purtroppo a tradirlo sarebbe stato il suo cuore che ieri mattina però ha battuto fino all’ultimo istante per la moglie e suoi amatissimi figlioletti straziati tutti quanti dal dolore e dalla grave perdita del loro giovane papà. L'uomo è stato poi trasportato all'ospedale di Montebelluna dove i medici decideranno se è effettuare l'autopsia sul corpo del quarantenne per risalere alle cause della sua morte improvvisa.


 

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