Trasloca il cavallo, strade chiuse in centro a Treviso

Treviso. Oggi una gru porterà l’opera di Alfredo Nena da S.Caterina a via Commenda

Trasloca il cavallo, strade chiuse in centro a Treviso

TREVISO. Dieci anni dopo il suo arrivo “Libero” trasloca. La grande statua in ferro di Alfredo Nena che nel 2008 venne collocata all’interno del chiostro del museo di S.Caterina stamattina verrà sollevata da una gru e sorvolerà i tetti dei musei civici per trovare nuova collocazione. Dove? Il cavallo in ferro – 4 metri di altezza per tre e mezzo di larghezza e peso di vari quintali – verrà posizionato nei giardini di via Commenda, l’ala archivi e depositi dei musei civici.

Non sarà un trasloco semplice, sia per le necessarie cure dovute all’opera arrivata in città nel 2008, sia per la necessità di districarsi tra strade, alberi, teti della città. La statua andrà infatti agganciata, portata all’estero del cortile, e da li riposta, sempre con una gru, nell’area verde di via Commenda.

Per questa ragione dall’alba di questa mattina su via Stangade e via Commenda scatteranno i divieti di sosta e di transito fino alle 11 circa, ora in cui l’operazione dovrebbe essere completata.

La ragione dello spostamento? «Una riorganizzazione e valorizzazione degli spazi» si limitano a dire da Ca’ Sugana che ha affidato l’incarico ai lavori pubblici. Ma c’è chi sussurra che il trasloco sia stato voluto anche in vista del prossimo arrivo della mostra sullo scultore Rodin, organizzata da Goldin proprio a Santa Caterina dalla fine di febbraio. Che non si volesse creare confusione?

Di certo “Libero” con Treviso ha un rapporto civico che rodin non ha. Donato alla città dal suo creatore, Libero è di fatto figlio di un artista che è nato ed è vissuto in città fino agli anni Sessanta, quando poidecise di trasferirsi a Roma dove ha poi trovato fortuna. Lo ricorda la targa collocata per l’occasione vicino al cavallo, un’opera «titanica in ferro di difficilissima esecuzione» è stata definita dai critici, «perché non prevede una fusione ma la giustapposizione di ferri trattati, forgiati, battuti, saldati». «Nena, unico artista al mondo, ha saputo elevare la materia ferrosa a rango di materiale nobile per l’arte» disse , la Professoressa Luigina Bortolatto, critico e storico dell’arte quando il cavallo entro a Santa Caterina.
 

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