Le scuole di Treviso snobbano il concorso sulla legalità: il premio era di 8 mila euro

Treviso. Concorso deserto per un premio da 8.000 euro messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno per studenti delle scuole superiori e di Formazione professionale per realizzare un breve video in tema di educazione alla legalità

TREVISO. Un premio da 8.000 euro messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno per studenti delle scuole superiori e di Formazione professionale per realizzare un breve video in tema di educazione alla legalità, che per non interessa a nessuno, tanto che il concorso è andato deserto.

A rammaricarsi per la circostanza oggi il presidente dell'Ente camerale, Mario Pozza, che si riserva di "comprendere con i dirigenti scolastici di Treviso e Belluno cosa non abbia funzionato". Ai concorrenti era richiesto di produrre un video di meno di 8 minuti sul tema "L'educazione alla legalità come elemento di sviluppo economico e crescita sociale", nel quale fossero evidenti le relazioni tra impresa e legalit.

Erano previsti due premi ex aequo in denaro del valore di 4.000 euro ciascuno per i primi due Istituti scolastici classificati. Buona, invece, la partecipazione al concorso di idee "Impresa 2020: valori + profitto = sviluppo" nonostante i premi in palio per i primi due istituti classificati fossero inferiori, pari a 3.000 euro.

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