Cardiologia di Conegliano da record: metà pazienti da fuori regione

Conegliano. Nell’ultimo anno interventi quasi raddoppiati, incremento anche per angioplastiche e pacemaker. Il primario Mantovan: «I risultati sono frutto di un lavoro collettivo, orgoglioso dei miei collaboratori»

CONEGLIANO. Un reparto da record. È l’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale di Conegliano, che vanta, nel suo 2017, un numero crescente di interventi chirurgici. Tra questi, con un più 77 % rispetto all’anno prima, si attestano le operazioni chirurgiche di ablazione delle aritmie. «Nel corso dell’anno appena passato - sottolinea il primario, Roberto Mantovan - abbiamo registrato un marcato incremento dell’attività interventistica e, in particolare, dell’interventistica complessa aritmologica: sul fronte delle ablazioni delle aritmie l’aumento è stato del 77%, con il 41% di pazienti provenienti da fuori regione.

È invece del 25% l’incremento delle angioplastiche coronariche e del 10% quello relativo agli impianti di pacemaker e defibrillatori. Si tratta di un incremento significativo, frutto del lavoro collettivo di un’équipe di assoluta eccellenza che sono orgoglioso di dirigere». Dati che fanno capire l’importanza e il ruolo sempre più importante del reparto cardiologico del Santa Maria dei Battuti, scelto anche da pazienti che arrivano da altre regioni.

«Questi dati – dichiara il direttore generale dell’Usl 2, Francesco Benazzi - confermano il ruolo e l’importanza di quest’Unità Operativa nell’ambito della rete cardiologica provinciale, soprattutto per quanto riguarda la terapia delle aritmie. Rappresenta, inoltre, la conferma della bontà della scelta di puntare sulla specializzazione delle Unità Operative dei vari Distretti della nostra Usl: solo i grandi numeri rappresentano, infatti, una garanzia per l'utente, un'opportunità professionale per gli specialisti che vi operano e una garanzia di maggiori performance per l'azienda, secondo quanto previsto dalle linee guida del Piano Nazionale Esiti e del Sant'Anna».

L’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale di Conegliano dispone di 24 posti letto (cui vanno aggiunti gli 11 della Terapia Intensiva Cardiologica) e può contare su un’équipe composta da 18 medici e settanta tra infermieri e operatori socio-sanitari: il reparto è stato recentemente dotato di nuovo innovativo sistema per la mappatura e l’ablazione della aritmie complesse. “Rhythmia”, questo il nome del sistema, grazie alla definizione delle immagini, consente di ridurre i tempi di diagnostica e permette all’elettrofisiologo di decidere con grande sicurezza e rapidità gli interventi di ablazione cardiaca, spesso vitali per il paziente.

Proprio alcuni mesi fa sono partiti i lavori per creare un nuovo polo angiografico nel nosocomio coneglianese, andando a implementare i servizi offerti dalle unità di Radiologia interventistica e di Cardiologia. Un reparto sempre d’eccellenza, che a novembre, è stato teatro, tra l'altro, di un delicato intervento al cuore effettuato passando attraverso l’arteria radiale che passa vicino al polso, Un’operazione di valvuloplastica aortica percutanea per correggere il grave disturbo cardiaco di una paziente ultraottantenne.
 

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