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Culla accanto al Sile, interrotte le ricerche

Sommozzatori dei vigili del fuoco e carabinieri fermano le indagini in mancanza di ulteriori indizi

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Interrotte le ricerche lungo il Sile da ponte Ottavi alle chiuse di ponte San Martino. Carabinieri e vigili del fuoco non hanno trovato alcunché di interessante in due giorni di febbrili ricerche, dopo che domenica sera una residente aveva telefonato al 112 per aver rinvenuto una culla vuota nei pressi di ponte Ottavi. Un giallo non risolto, destinato a restare congelato finché non arriveranno denunce di scomparsa (che avvalorerebbero le ipotesi peggiori: l’infanticidio o l’omicidio-suicidio di un genitore e del suo piccolo), o finché qualcuno non confesserà di aver abbandonato la “navicella” del passeggino in quel punto così sospetto.

Ieri mattina si è interrotto il viavai di forze dell’ordine, vigili del fuoco e sommozzatori a ponte Ottavi. Il Sile è stato scandagliato fino alle chiuse di ponte San Martino, che non si sono mai alzate da domenica in poi: un corpo gettato in acqua, quindi, molto probabilmente sarebbe stato fermato dalle chiuse. I carabinieri hanno confermato che non saranno svolte nuove indagini in assenza di novità. Per ora non saranno quindi visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso l’automobile parcheggiata in zona domenica sera, notata dalla signora che per prima ha dato l’allarme. Né ci saranno controlli incrociati sull’anagrafe degli ultimi nati per verificare se qualcuno manca all’appello. Restano i dubbi dei residenti. La zona non è nuova a episodi di abbandono rifiuti, in questo caso tuttavia la navicella era in condizioni discrete. I primi testimoni avevano notato, domenica sera, anche una serie di orme sulla neve fresca, particolare che aveva indotto le forze dell’ordine a profondere il massimo impegno nelle ricerche all’interno del Sile. (a.d.p.)

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