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Chiesa gremita per l’addio a Bortolazzi

CONEGLIANO. «Un uomo di grande fede, un padre presente che ha saputo spendersi con generosità per la comunità». Sincero e profondo il ricordo del celebrante riecheggiato ieri pomeriggio tra le navate...

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CONEGLIANO. «Un uomo di grande fede, un padre presente che ha saputo spendersi con generosità per la comunità». Sincero e profondo il ricordo del celebrante riecheggiato ieri pomeriggio tra le navate della chiesa parrocchiale di San Martino e Rosa a Conegliano, nell’ultimo saluto al commendatore della Repubblica Gianpaolo Bortolazzi. «Ha vissuto tutta la vita da cristiano – ha ripercorso il parroco nell’omelia – e questo è il primo insegnamento che ci ha lasciato Gianpaolo. Ha saputo mettere la sua vita e i suoi talenti a disposizione degli altri. Uomo stimato, benvoluto, ma forse talvolta anche scomodo per i ruoli che ha ricoperto nella sua carriera lavorativa. Come padre è sempre stato attento alle esigenze dei propri figli e della famiglia. Poteva sembrare rigido, ma pretendeva precisione. Ha saputo educare perché amava». Gianpaolo Bortolazzi è scomparso a 84 anni. Originario di Dolo, si trasferì a Conegliano nel 1965. Laureato in Sociologia, fu responsabile della sede Siae nei pressi del centro. Il suo impegno si riversò anche nella politica locale tra gli anni ’70 e ’80: fu infatti consigliere e presidente del consiglio comunale. Una volta terminato il suo impegno, ricoprì la carica di presidente del Judo Club. Ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di San Martino e Rosa, i suoi concittadini si sono stretti al dolore della famiglia, testimoniando con la loro presenza il riconoscimento per l’uomo e il politico. Presente alla cerimonia funebre anche il sindaco Fabio Chies. Bortolazzi lascia la moglie Natalia, i figli Paola, Alda, Alberto e 6 nipoti. La salma è stata tumulata a Dolo.

Silvia Ceschin

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