Il Canova dimenticato È asta milionaria a Parigi

Ritrovato un capolavoro: un busto di marmo di Murat, cognato di Napoleone Il 28 novembre gara per aggiudicarselo. Copia in gesso in gipsoteca a Possagno

POSSAGNO. È stato ritrovato un capolavoro di Antonio Canova di cui si erano perse le tracce da oltre due secoli: sarà battuto all’asta il prossimo 28 novembre a Parigi da Christie’s. Si tratta del busto in marmo del generale Joachim Murat, marito di Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone.

In Francia non si parla d’altro. Il prezzo di partenza non viene fornito dalla casa d’aste londinese, ma senza dubbio sarà una cifra stellare. Sul sito di Christie’s l’evento viene indicato come “The exceptional sale” (La vendita eccezionale). C’è chi parla di un milione di euro come cifra di partenza. L’entusiasmo è palpabile, gli acquirenti faranno carte false per aggiudicarsi l’opera. Non è da escludere che il Governo francese si faccia avanti per esercitare il diritto di prelazione.

La travagliata storia del busto di Murat è legata a doppio filo alle vicende napoleoniche. Il capolavoro è stato creato dal Canova dopo un viaggio a Napoli nel 1813, quando l’artista fece visita a Murat e alla consorte Carolina. Frutto di questo incontro fu la realizzazione di un ritratto di marito e moglie, che si tradusse in due calchi in gesso, oggi conservati alla gipsoteca di Possagno. Poi Canova realizzò la coppia di busti in marmo di Carrara e li donò agli sposi. «Pensavamo che questo patrimonio fosse andato perso nel trambusto del dopo Waterloo, avevamo fatto delle ricerche a Napoli ma senza successo. Il generale Murat emigrò a Parigi», spiega Giancarlo Cunial che collabora con il Museo Canova. Da quel momento il buio sul destino della scultura.

La svolta è arrivata la scorsa primavera. «Dapprima una telefonata e poi la visita di alcuni esperti di Christie’s che hanno confrontato le fotografie del marmo di Murat con il nostro gesso. Le misure corrispondevano al millimetro anche se non c’è un certificato di autenticità», aggiunge Cunial. Dov’era finito il busto dimenticato? L’opera si trovava nella collezione del principe Murat ed è stata tramandata negli anni alla sua discendenza, fino all’attuale proprietario, che si appresta a vendere il gioiello di famiglia restando anonimo. «Si tratta di una riscoperta di enorme importanza artistica e storica», scrive Christie’s. Il busto di Murat è alto 66 centimetri, c’è da aspettarsi un’offerta milionaria. Nel 2011 una terracotta di soli nove centimetri attribuita a Canova era stata aggiudicata per oltre 52 mila euro. Poca cosa in confronto al marmo delle Tre Grazie che venne acquistato per circa venti miliardi di vecchie lire dal Victoria and Albert Museum di Londra. «Mi auguro che il busto di Murat venga acquisito da un museo» conclude Cunial «con la speranza che presto si possano avere notizie anche del busto di Carolina, che resta l’ultimo marmo napoleonico del Canova che manca all’appello».

Valentina Calzavara

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