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Testimone discreto come papa Luciani

L’augurio del cardinale Ouellet: «Umiltà e misericordia sulla scia di Sant’Antonio da Padova»

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«La sua testimonianza sia discreta e autentica sulla scia di Albino Luciani e di Sant’Antonio da Padova e soprattutto in intima comunione con la Vergine Maria di Nazareth». Questo è il significativo augurio che il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione dei vescovi, ha rivolto a don Fabio prima di imporgli le mani per l’ordinazione episcopale. Umiltà e misericordia sono le virtù che il porporato ha raccomandato a Dal Cin, proponendogli significativamente i modelli di Luciani e di Antonio da Padova. Ouellet gli ha sì ricordato che è alla guida di due tra i più importanti santuari d’Italia, Loreto e Padova, ma gli ha anche fatto presente che qui «convergono tanti poveri, tanti bisognosi di consolazione, tanti piccoli stanchi ed oppressi in cerca di pace e di ristoro». E poi ha aggiunto: «In questi luoghi privilegiati dalla grazia, tutti quanti vogliono essere ascoltati e soccorsi con la saggezza del giusto discernimento pastorale e spirituale, essere assolti e riempiti della vita nuova». Ecco dunque la missione di Dal Cin a Loreto e Padova, ascoltare e consolare i poveri. Il cardinale, responsabile della più importante congregazione vaticana, ha dato la linea ai vescovi, che è poi quella di papa Francesco. «Il vescovo è qualcuno che vede lontano e che veglia sul popolo del Signore. Dico che veglia, non solo sorveglia l’ordine e la disciplina; veglia sulla vita e la felicità del popolo di Dio intuendo e partecipando intimamente alle sue difficoltà e sofferenze. Deve vegliare come un padre premuroso e come una madre amorevole che ascolta il suo bambino e indovina i suoi problemi». Oggi, grazie a Dio, ha continuato Ouellet, «il vescovo non appare più come un potente ricercato personaggio pubblico un notabile di spicco agli occhi del mondo, è piuttosto tornato ad essere come alle origini – e voglia Dio che lo sia sempre di più-, un testimone del Risorto». Un vescovo, si è raccomandato, che sia «esemplare in tutte le virtù». (f.d.m.)

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