Grandine e pioggia, colture devastate e allagamenti

Una Fiat 550 centrata dalla grandine a Miane

Il maltempo, dalle prime ore della giornata, flagella la Marca, in particolare la Pedemontana: raccolti rovinati nel Vittoriese, strade e piani bassi allagati a Treviso città, Conegliano e Castelfranco 

Maltempo al Nord: grandine e allagamenti da Treviso a Gorizia

TREVISO. Violenti temporali stanno flagellando fin dal mattino la Marca, soprattutto la parte settentrionale della provincia. Colpita in modo  particolare la fascia Pedemontana. Numerosi gli interventi di vigili del fuoco e protezione civile.
 
 
A Valdobbiadene, Cison, Follina, Miane e Vittorio Veneto colture messe in ginocchio dalla forte grandinata delle 8.30 di domenica. Vento e pioggia forte anche nel Coneglianese, a Castelfranco e Treviso città. Allagamenti a macchia di leopardo e vigili del fuoco al lavoro per mettere in sicurezza i luoghi.
 
Grandine nel Vittoriese
 
Sale intanto velocissimo  il conto dei danni all'agricoltura con il rapido passaggio di una ondata di maltempo con violenti nubifragi e grandine dal Trentino alla Lombardia fino al Veneto dove nel trevigiano sono caduti chicchi grandi come palline da ping pong con serre di ortaggi e fiori divelte, campi di mais distrutti, vigneti di Prosecco rovinati. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti della precipitazione che ha attraversato le Regioni settentrionali.
Grandine a Vittorio Veneto
 
I temporali improvvisi - sottolinea la Coldiretti - si sono abbattuti a macchia di leopardo provocando vere e proprie devastazioni nelle campagne come nella pedemontana in Veneto, da Valdobbiadene, Miane a Follina fino a Conegliano, ovvero l'area verde più suggestiva della Marca che ora sembra un campo di battaglia.
 
Le precipitazioni - continua la Coldiretti - non hanno peraltro scalfito lo stato di grave siccità dei campi perchè l'acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni.
 
Bombe di ghiaccio cadute a Miane
 
Siamo di fronte - sostiene la Coldiretti - al moltiplicarsi di eventi estremi con l'alternarsi di caldo anomalo, gelate e siccità, bombe d'acqua e grandinate violente. Una ulteriore dimostrazione della tendenza ai cambiamenti climatici con gli eventi estremi hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a più di 14 miliardi di euro secondo la Coldiretti nel corso di un decennio.

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