Asolo vieta le piscine private

Il Comune con l’approvazione del nuovo regolamento edilizio bandisce le piscine private. «Uno scempio per il nostro territorio», sostiene il sindaco Migliorini. Sulle barricate la minoranza capitanata dal leghista Nico Cunial che si è astenuto al momentro di votare le nuove regole

ASOLO. Il Comune con l’approvazione del nuovo regolamento edilizio bandisce le piscine private. «Uno scempio per il nostro territorio», sostiene il sindaco Migliorini. Sulle barricate la minoranza capitanata dal leghista Nico Cunial che si è astenuto al momentro di votare le nuove regole. Ma già nei prossimi mesi in città non sarà più possibile ai privati che intendano andare a vivere ad Asolo costruirsi una piscina. Il regolamento comunale, fresco di approvazione, è stato discusso e quindi varato dalla maggioranza con il gruppo di minoranza Asolo Viva nell’ultimo consiglio comunale e verrà adottato nella prossima seduta. Si è astenuta la Lega.

«È un discorso tendenzioso e discriminante», tuona il capogruppo leghista Nico Cunial, che in commissione urbanistica della quale è anche presidente, ha presentato delle osservazioni riguardo alla nuova regolamentazione e al divieto di costruire una piscina. Per il sindaco Mauro Migliorini si tratta invece di «una questione di impatto e tutela dell'ambiente». «Inizialmente la costruzione delle piscine era vietate a tutti», dichiara Cunial, «anche per le attività ricettive quali alberghi e B&B. Grazie alle mie osservazioni almeno queste attività sono state salvate e potranno così costruire una piscina». «E sulla base di queste osservazioni il capogruppo di Asolo Viva, Andrea Regosa, ha presentato una mozione accettata dalla maggioranza», continua il capogruppo della Lega, «Alla fine ho deciso di astenermi perché è davvero discriminante, a maggior ragione se il sindaco parla di salvaguardare l’impatto ambientale e di voler proporre Asolo come un sito Unesco.

Avrebbe dovuto condividere questa scelta anche con i Comuni limitrofi. Far costruire a un albergo la piscina e a un privato no quando ci sarebbero potute essere molte altre alternative per far fronte alla salvaguardia dell'impatto paesaggistico è un’ingiustizia». Secondo l’articolo 34 del regolamento approvato nell'ultima seduta del consiglio comunale «si prevede la realizzazione di piscine ad uso ricettivo e turistico, la costruzione è ammessa in tutto il territorio comunale in relazione alla compatibilità dei luoghi in cui viene proposta», spiega Migliorini. E aggiunge: «Ci saranno delle regole da seguire come per esempio il rivestimento interno dovrà essere di un colore che non contrasti con il colore dominante circostante.

È fatto obbligo di realizzare una copertura semi permanente al di sopra dei manufatti, di un colore che si armonizzi con il contesto. Il manufatto dovrà essere schermato con piante autoctone o essenze arboree caratteristiche della zona. Le piscine saranno ammesse se dotate di un impianto a circuito chiuso per il riuso delle acque piovane». Anche nel 2011 con l’allora amministrazione Baldisser la costruzione delle piscine era diventata oggetto di discussione in consiglio comunale. Una delibera, durante una lunga seduta, era stata rivista e alla fine non approvata. «È una scelta ben precisa per la tutela del nostro territorio», sottolinea il sindaco, «per i privati sarà possibile costruire dei laghetti artificiali ».

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