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Aree protette da rimappare La protesta scuote il Montello

VOLPAGO. La Regione Veneto vuole rifare la cartografia che identifica le zone tutelate dalla direttiva europea "Habitat", ma è polemica con gli agricoltori di Santa Maria della Vittoria. Molti...

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VOLPAGO. La Regione Veneto vuole rifare la cartografia che identifica le zone tutelate dalla direttiva europea "Habitat", ma è polemica con gli agricoltori di Santa Maria della Vittoria. Molti cittadini hanno riposto con brusio e interruzioni alle spiegazioni del tecnico comunale di Volpago Alessandro Mazzero e di Lisa Causin che lavora per la struttura di progetto "Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi" della Regione Veneto durante l'assemblea organizzata dal Comune di Volpago venerdì sera in una sala parrocchiale di Santa Maria piena fino all'inverosimile.

La Regione ha varato la DGR 786 del 2016 che punisce con multe di miglia di euro chi sul Montello compia attività una volta considerate lecite come arare un prato classificato stabile per la salvaguardia della biodiversità. La decisione regionale si è resa necessaria per attuare la difettiva europea "Habitat" che tutela tutte le aree Sic (siti di interesse comunitario) che vuole tutelare le specie protette. Le aree di maggior tutela perché considerate Habitat di tali specie sono stabilite da una cartografia elaborata nel 2009 dall'Arapv su incarico della regione, ma il lavoro è stato fatto a campione e quindi ci sono degli errori. La Regione inizierà il lavoro di aggiornamento a settembre facendo uscire sul campo gli incaricati che usciranno vincitori dalla gara d'appalto che sarà indetta. Il lavoro sarà pagato con fondi PSR e intanto gli interessati volpaghesi potranno esaminare la cartografia ufficiale sul sito del Comune e chiedere alla Regione delle rettifiche. Molti agricoltori hanno protestato per la complessità del sistema e per l'utilizzo dei fondi PSR. «Sono soldi dei contadini», ha detto una persona dal pubblico. «Sono fondi dell'Unione Europea che possono essere usati per questo scopo», ha risposto la tecnica regionale Lisa Causin.

Erano presenti alla serata tutti i sindaci dei cinque comuni del Consorzio Montello e tra il pubblico c’era anche il consigliere regionale del PD Andrea Zanoni. Tra i relatori, inoltre, il comandante del gruppo carabinieri forestale di Treviso colonello Alberto Piccin, quello della stazione di Volpago maresciallo Tiziano Padovan, e il responsabile della struttura di progetto operativa unità organizzativa forestale est Michele Coppe che ha parlato della normativa sul rischio idrogeologico. «Le regole sul rischio idrogeologico risalgono a un regio decreto del 1923 e vanno applicate per non avere gli stessi problemi che ci sono stati ultimamente in Garfagnana e a Genova», ha spiegato Coppe.

Gino Zangrando

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